Vai al contenuto
Indietro

🐦 Venturone alpino (Carduelis citrinella)

Uccelli · ordine Passeriformes · famiglia Fringillidae · in 16 aree protette
Venturone alpino (Carduelis citrinella)
Foto: Koenig, 1899 · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐦 Uccelli
Ordine
Passeriformes (passeriformi)
Famiglia
Fringillidae
Genere
Carduelis
Specie
Carduelis citrinella
Nome italiano
Venturone alpino
🌿 16 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il venturone, noto anche come venturone alpino o canarino di montagna (Carduelis citrinella (Pallas, 1764)), è un uccello passeriforme della famiglia dei Fringillidi.

Etimologia

Il nome scientifico della specie, citrinella, deriva dal latino citrus (limone) ed indicava in passato una delle due specie di fringillidi dal piumaggio verde-giallastro diffuse in Europa meridionale (l'altra era serinus, il verzellino).

Dimensioni

Misura 11,5–13 cm, per un peso di 12-14 grammi.

Aspetto

Si tratta di uccelli dall'aspetto paffuto, muniti di testa arrotondata, piccolo becco conico, ali arrotondate e coda dalla punta lievemente forcuta.

Nel complesso, i venturoni ricordano molto dei canarini, dai quali si differenziano principalmente per la presenza della barra alare gialla.

Il piumaggio è giallo-verdastro su faccia, calotta, petto e codione, tendente a schiarirsi su ventre e sottocoda e a sfumare nel bruno sul dorso, mentre i fianchi sono grigi, così come dello stesso colore sono nuca e lati del collo (con presenza di una banda trasversale biancastra che va da spalla in spalla e separa il giallo facciale da quello pettorale). Ali e coda sono nere, le prime con evidente barra alare gialla.

Il dimorfismo sessuale è presente ma non evidentissimo, con le femmine dalla livrea meno brillante e dal giallo facciale e toracico meno esteso. In ambedue i sessi il becco è grigio-nerastro, le zampe sono di color carnicino e gli occhi sono di colore bruno scuro.

Biologia

I venturoni sono uccelli diurni, molto miti e schivi, non facilissimi da osservare, i quali vivono perlopiù in coppie o in gruppetti e si muovono perlopiù fra i rami, i cespugli e l'erba alta alla ricerca di cibo.

Il canto dei maschi è sommesso ma melodioso, e ricorda molto quello del canarino selvatico o del verzellino: i richiami che questi uccelli utilizzano per tenersi in contatto fra loro durante la ricerca di cibo, invece, ricordano quelli del lucherino.

Alimentazione

Questi uccelli si nutrono principalmente di semi di alberi (peccio, salice, pino etc.), bacche, frutta e germogli, ma non disdegnano (specie durante il periodo riproduttivo) di mangiare sporadicamente anche insetti ed altri piccoli invertebrati.

Riproduzione

La stagione riproduttiva va dalla metà di marzo ad agosto. Si tratta di uccelli monogami, i cui maschi attirano le femmine cantando a squarciagola da posatoi in evidenza (rocce, alberi solitari, cespugli) già verso la fine dell'inverno, per passare poi insieme tutta la primavera e l'estate.

Il nido, a forma di coppa, viene costruito dalla sola femmina, con alcuni maschi che possono fornire parte del materiale da costruzione: esso è costituito da rametti e fibre vegetali intrecciati, con l'interno foderato di lanugine e piumino. Come sito di costruzione del nido viene generalmente scelto un albero di conifera.

All'interno del nido, la femmina depone 4-5 uova, di colore azzurrino chiarissimo, munite di screziature di varia tonalità di bruno specialmente sul polo ottuso: la cova è prerogativa della femmina, col maschio che staziona presso il nido tenendo di guardia i dintorni ed occupandosi di reperire il cibo per sé e per la partner.

Alla schiusa, i pulli sono ciechi ed implumi: essi vengono imbeccati ed accuditi da ambedue i genitori, e sono in grado d'involarsi attorno alle tre settimane dalla schiusa, pur non rendendosi generalmente indipendenti prima del mese e mezzo di vita.

Distribuzione e habitat

Il venturone è diffuso in gran parte dell'Europa meridionale ed in parte dell'Europa centrale, occupando un areale che comprende la Cordigliera Cantabrica, i Pirenei, aree frammentate della Spagna centrale e meridionale, il Massiccio centrale, il Midi francese (dove generalmente sverna), l'Alsazia e tutto l'arco alpino: generalmente, l'area di riproduzione più settentrionale di questi uccelli viene considerata la Foresta Nera, con singoli esemplari (probabilmente accidentali in dispersione o individui sfuggiti dalla cattività) osservati in Sassonia a cavallo fra il XIX secolo e la prima guerra mondiale. Generalmente stanziale, le popolazioni delle aree di maggiore quota possono scendere più a valle durante il periodo freddo.

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalle aree boschive submontane e montane a prevalenza di conifere (peccio, larice e pino), laddove il bosco comincia a diradarsi per far spazio ai pascoli alpini.

Tassonomia

In passato il venturone veniva ascritto al genere Serinus, mentre attualmente, a seguito di analisi del DNA mitocondriale, si tende a considerarlo un componente del genere Carduelis.

Per lungo tempo il venturone corso è stato considerato una sottospecie del venturone europeo, tuttavia in seguito all'elevazione di questa popolazione al rango di specie a sé stante il venturone europeo rappresenta una specie monotipica.

Testo tratto dalla voce «Carduelis citrinella» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 16 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Extra-Regio
Sardegna

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.