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🌱 Cumino dei prati (Carum carvi)

Piante · ordine Apiales · famiglia Apiaceae · in 2 aree protette
Cumino dei prati (Carum carvi)
Foto: Franz Eugen Köhler, Köhler's Medizinal-Pflanzen · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Apiales
Famiglia
Apiaceae
Genere
Carum
Specie
Carum carvi
Nome italiano
Cumino dei prati
🌿 2 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il cumino dei prati (Carum carvi L., 1753), noto anche come comino, carvi e anice dei Vosgi, è una pianta biennale appartenente alla famiglia Apiaceae, nativa dell'Europa e dell'Asia centro-occidentale e conosciuta nell'Africa nord orientale, ma coltivata sia in Europa, sia negli Stati Uniti d'America. In Italia è diffusa nelle zone subalpine e sull'Appennino settentrionale.

Non deve confondersi con il cumino (Cuminum cyminum), che presenta frutti simili ma ha un aroma completamente diverso.

Descrizione

La pianta, all'apparenza, è simile alla carota, con foglie finemente divise come piume, che crescono su rami di circa 20-30 centimetri.

Il fusto della pianta raggiunge un'altezza di 40-60 centimetri e getta fiori di colore bianco o rosa.

I frutti, come quelli di altre specie di ombrellifere, sono erroneamente detti semi, hanno forma semicircolare e sono lunghi circa due millimetri.

Distribuzione e habitat

La specie è diffusa in Europa e Asia occidentale e centrale.

Coltivazione

La pianta richiede clima caldo, posizione soleggiata e terreni ben drenati. Cresce tra 800 e 2200 m s.l.m..

Usi

I frutti, normalmente usati interi, hanno un sapore pungente simile all'anice e un aroma che proviene loro dagli oli essenziali in essi contenuti, quali il limonene e il carvone. Vengono usati come spezie, specialmente nei paesi del nord Europa, per aromatizzare il pane e in particolare quello di segale.

Il frutto del cumino dei prati è usato anche per la produzione di liquori, come il Kümmel, e per insaporire carni in umido e altri piatti, specialmente nella cucina dell'Europa centrale e in Scandinavia. Viene anche usato per aromatizzare particolari tipi di formaggio e acquaviti.

Molto usato anche nel campo dell'erboristeria, per le sue virtù medicamentose capaci di facilitare la digestione ed eliminare il meteorismo e per il blando effetto antisettico intestinale.

Gli oli essenziali vengono poi utilizzati nell'industria cosmetica per la loro fragranza.

Le radici della pianta sono eduli e possono essere consumate bollite, come le carote.

In Libano è usato nel meghli, un tipico budino con farina di riso, anice, cannella e, appunto, carum carvi. Solitamente si prepara per festeggiare la nascita di un bambino e viene offerto agli ospiti in coppette, in genere con sopra del cocco grattugiato e frutta secca.

Testo tratto dalla voce «Carum carvi» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 2 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Abruzzo
Lombardia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.