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🌱 Cyanus montanus (Centaurea montana)

Piante · ordine Asterales · famiglia Asteraceae · in 4 aree protette
Cyanus montanus (Centaurea montana)
Foto: Oceancetaceen - Alice Chodura · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asterales
Famiglia
Asteraceae
Genere
Centaurea
Specie
Centaurea montana
Nome italiano
Cyanus montanus
🌿 4 aree protette📍 3 regioni
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📖 Descrizione

Il fiordaliso montano (nome scientifico Centaurea montana L., 1753) è una pianta erbacea, angiosperma dicotiledone, appartenente alla famiglia delle Asteracee.

Etimologia

Secondo la leggenda dell'Orto del centauro, toponimo del Pizzo Deta di San Vincenzo Valle Roveto (AQ), il nome del genere (Centaurea) sarebbe ispirato al mitologico centauro Chirone, che al contrario degli altri centauri aveva un'indole mite e saggia. A lui gli antichi attribuivano le più grandi virtù nella profezia e nella medicina e lo considerarono maestro di Esculapio, Ercole, Giasone, Castore e Polluce. Questa sua fama si ritrova anche in altri nomi di piante ritenute in gran conto, quali Centaurium erythraea e Opopanax chironium (forse la panacea degli antichi). L'epiteto specifico (montana) indica l'habitat tipico per questa specie.

Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo (1707 – 1778), conosciuto anche come Carl von Linné, biologo e scrittore svedese considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Species Plantarum - 2: 911" del 1753.

Descrizione

L'altezza di queste piante varia da 2 a 8 dm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Tutta la pianta è sparsamente pubescente per peli infeltriti biancastri misti a peli pluricellulari.

Radici

Le radici sono secondarie dai rizomi. I rizomi sono striscianti (formano degli agglomerati espansi).

Fusto

La parte aerea del fusto è eretta con ali decorrenti, è semplice e generalmente monocefala.

Foglie

Le foglie hanno una lamina lanceolata indivisa con base ristretta, più o meno amplessicaule e lungamente decorrente sul fusto. Spesso le foglie vicine all'infiorescenza (lineari e acute) superano il capolino. Sono cotonose nella parte inferiore. Dimensione delle foglie: larghezza 3 – 4 cm; lunghezza 8 – 12 cm.

Infiorescenza

Le infiorescenze consistono in capolini per lo più solitari. I capolini sono formati da un involucro a forma ovoidale composto da diverse squame (o brattee) disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee, colorate da verde a rossastro, sono provviste di un'appendice nera lacerata con diversi denti posizionati irregolarmente per lato (lunghezza dei denti 0,6 – 1,6 mm); i denti possono essere più larghi che stretti. Diametro dei capolini: 45 – 70 mm. Diametro dell'involucro: 10 – 18 mm.

Fiore

I fiori sono tutti del tipo tubuloso (il tipo ligulato, i fiori del raggio, presente nella maggioranza delle Asteracee, qui è assente), sono ermafroditi (in particolare quelli centrali), tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).

Formula fiorale:

/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Calice: i sepali del calice sono ridotti a una coroncina di squame.

La corolla è tubulosa con apice a 5 lobi esili ma profondamente intagliati. Quelli centrali sono zigomorfi e sono ermafroditi, quelli periferici sono attinomorfi, più grandi (i lobi sono allargati), sterili e disposti in modo patente per rendere più appariscente tutta l'infiorescenza. Il colore del tubo (lungo 20 mm) è bianco-roseo, mentre le lacinie (lunghe 15 mm) sono azzurro-violette.

Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi ma corti (sono pelosi verso la metà della loro lunghezza), mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo e lungo quasi quanto la corolla; la parte superiore è costituita da prolungamenti coriacei. I filamenti delle antere sono provvisti di movimenti sensitivi attivati da uno stimolo tattile qualsiasi (come ad esempio un insetto pronubo) in modo da far liberare dalle antere il polline. Contemporaneamente anche lo stilo si raddrizza per ricevere meglio il polline.

Gineceo: gli stigmi delLo stilo sono due divergenti; l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.

Antesi: da (maggio) giugno a luglio (agosto).

Frutti

I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, pelosi, sono lunghi 5 – 6 mm; il pappo è lungo 1 – 1,5 mm.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).

Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).

Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Orofita – Centro Europeo.

Distribuzione: in Italia questa specie è presente nelle Alpi e negli Appennini (fino all'Apromonte); è considerata specie rara. Fuori dai confini italiani, sempre nelle Alpi, è presente in Francia, Svizzera, Austria e Slovenia, mentre sui rilievi europei si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale e Pirenei.

Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono le boscaglie, i cedui e i prati pingui; ma anche le praterie rase subalpine, anche rocciose, i margini erbacei, i megaforbieti, i popolamenti a felci, peccete, lariceti, abetine, faggete, betuleti, pino laricio silano e in ultimo anche coltivi ornamentali (soprattutto giardini rocciosi alpini). Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH basico, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.

Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 300 fino a 1900 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: montano e subalpino oltre in parte a quello collinare.

Areale alpino

Dal punto di vista fitosociologico alpino la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri

Classe: Mulgedio-Aconitetea

Ordine: Calamagrostietalia villosae

Alleanza: Calamagrostion arundinaceae

Areale italiano

Le comunità frequentate sono:

Caricion austroalpinae: in questa cenosi C. monatana si rinviene tra l'erba alta e i prati.

Origanetalia, Cephalanthero-Fagion e Tilio-Acerion: in questi ambienti la specie di questa voce predilige i margini dei boschi caducifoglio.

Centaureo montanae-Fagetum: qui, soprattutto nell'Appennino settentrionale, è una specie caratteristica territoriale.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

La tribù Cardueae (della sottofamiglia Carduoideae) a sua volta è suddivisa in 12 sottotribù (la sottotribù Centaureinae è una di queste).

Il genere Centaurea elenca oltre 700 specie distribuite in tutto il mondo, delle quali un centinaio sono presenti spontaneamente sul territorio italiano.

Nella "Flora d'Italia" di Sandro Pignatti questa specie è indicata come Cyanus montanus (L.) Hill.

Filogenesi

La classificazione della sottotribù rimane ancora problematica e piena di incertezze. Il genere di questa voce è inserito nel gruppo tassonomico informale Centaurea Group formato dal solo genere Centaurea. La posizione filogenetica di questo gruppo nell'ambito della sottotribù è definita come il "core" della sottotribù; ossia è stato l'ultimo gruppo a divergere intorno ai 10 milioni di anni fa.

La specie di questa voce è inclusa nella sect. Cyanus del genere Centaurea. La Centaurea sect. Cyanus ha un'origine orientale (probabilmente è nata da un ceppo caucasico o nord iraniano). Il gruppo è suddiviso in due sottosezioni: Cyanus a ciclo biologico annuale e Perennes a ciclo biologico perenne, entrambe sono monofiletiche e ben definite. I caratteri distintivi del gruppo (dal resto delle centauree) sono:

il colore dei fiori è azzurro, azzurro-violetto o blu.

le brattee involucrali sono prive di spine.

le appendici delle brattee dell'involucro hanno un margine che decorre su entrambi i lati fino alla base.

Questo gruppo comprende le seguenti specie (relative alla flora spontanea italiana):

Subsect. Perennes:

Centaurea axillaris Willd. (sinonimo = Cyanus nanus (Ten.) Pignatti et Iamonico)

Centaurea montana L. (sinonimo = Cyanus montanus (L.) Hill)

Centaurea triumfettii All. (sinonimo = Cyanus triumfettii (All.) Dostál ex Á.Löve & D.Löve)

Subsect. Cyanus:

Centaurea cyanus L. (sinonimo = Cyanus segetum Hill)

Centaurea depressa M.Bieb. (sinonimo = Cyanus depressus (M.Bieb.) Sojaò)

l cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica della sezione (relativamente alle specie della flora italiana).

Il numero cromosomico di C. montana è: 2n = 44.

Sinonimi e nomi obsoleti

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Centaurea angustifolia Mill.

Centaurea carpathica Geners.

Centaurea caucasica M.Bieb. ex DC.

Centaurea chlorantha Adams ex Ledeb.

Centaurea graminifolia Pourr. ex Willk. & Lange

Centaurea leucantha Web. & Mohr

Centaurea montana var. pradensis O.Bolòs & Vigo

Centaurea serrata Kitt.

Centaurea seusana Benth.

Cyanus angustifolius (Mill.) Soják

Cyanus montanus Hill

Jacea alata Lam.

Setachna montana Dulac

Specie simili

La specie Centaurea triumfetti è molto simile a quella di questa voce. Le due specie si distinguono per le seguenti caratteristiche:

C. triumfetti: il fusto è ramificato nella zona apicale; l'infiorescenza si compone di 1 - 4 capolini: le appendici delle brattee dell'involucro esterne sono brunastre e sono dentate in modo regolare (i denti laterali sono più lunghi che larghi)

Farmacia

Secondo la medicina popolare la centaurea montana ha le seguenti proprietà curative:

antitosse.

astringenti (limita la secrezione dei liquidi).

diuretica (facilita il rilascio dell'urina).

emmenagoga (regola il flusso mestruale).

oftalmica (facilità il flusso del sangue agli occhi e quindi rafforza la resistenza alle infezioni);

purgativa.

tonica (rafforza l'organismo in generale).

Altre notizie

La centaurea montana in altre lingue è chiamata nei seguenti modi:

(DE) Berg-Flockenblume

(FR) Centaurée des montagnes

(EN) Perennial Cornflower

Testo tratto dalla voce «Centaurea montana» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 4 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Marche
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.