📖 Descrizione
La linajola comune (Chaenorhinum minus (L.) Lange, 1870) è una pianta appartenente alla famiglia delle Plantaginacee.
Etimologia
Il nome generico (Chaenorhinum) deriva da alcune parole greche il cui significato è "con naso aperto", infatti "chaeno" = aperto, spalancato e "rhin" = naso e fa riferimento alla particolare forma della corolla definita anche "personata". L'epiteto specifico (minus) significa "piccolo, minore, minimo" e fa riferimento alle dimensioni della pianta.
Il nome scientifico della specie è stato definito inizialmente da Linneo (1707 – 1778), con la denominazione basionimica Antirrhinum minus, perfezionato successivamente nella denominazione attuale dal botanico e micologo danese Johan Martin Christian Lange (Ødstedgaard, 20 marzo 1818 – Copenaghen, 3 aprile 1898) nella pubblicazione "Prodromus Florae Hispanicae seu Synopsis Methodica omnium Plantarum in Hispania Sponte Nascentium vel Frequentius Cultarum quae Innotuerunt Auctoribus. Stuttgartiae - 2(3): 577" del 1870.
Descrizione
Queste piante arrivano ad una altezza di 5 – 30 cm. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Tutta la superficie di queste piante è pubescente-ghiandolosa.
Radici
Le radici sono del tipo a fittone.
Fusto
La parte aerea del fusto è eretta e ramosa fin dalla base.
Foglie
Le foglie inferiori lungo il caule sono disposte in modo opposto (alternato sopra). La lamina è gradualmente attenuata nel picciolo ed ha delle forme da lanceolate-lineari a ovali strette; raramente la forma può essere oblanceolata con larghezze fino a 6 mm. I bordi sono interi e l'apice è smussato. Dimensione delle foglie: larghezza 1,5 – 2 mm; lunghezza 12 – 25 mm.
Infiorescenza
Le infiorescenze sono formate da fiori solitari su sottili peduncoli posizionati all'ascella delle foglie superiori. I peduncoli sono accrescenti.
Fiore
I fiori sono ermafroditi, zigomorfi e tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e tetrameri (i verticilli del perianzio hanno 4 elementi). Dimensione del fiore: da 10 a 15 mm.
Formula fiorale:
X o * K (4-5), [C (4) o (2+3), A 2+2 o 2], G (2), capsula.
Il calice, tuboloso-campanulato, più o meno attinomorfo e gamosepalo, è diviso sino alla base in 5 lacinie con forme lineari-spatolate. In genere il calice è più grande del frutto. Lunghezza delle lacinie: 3 – 5 mm.
La corolla, gamopetala e tubolare del tipo bilabiato con lobi patenti, è rigonfia nella parte basale. Il labbro superiore è verticale e bilobato; quello inferiore è trilobato. Un rigonfiamento (sperone) è presente all'altezza delle fauci della gola della corolla in posizione abassiale; la forma è più o meno cilindrica ed è lungo 1 - 2 volte il diametro. Il palato non è occluso. Il colore della corolla è giallo-violaceo. La lunghezza della corolla è di 4 – 9 mm dei quali 1/3 spettano allo sperone.
L'androceo è formato da 4 stami didinami tutti fertili. I filamenti sono adnati alla base della corolla e sono inclusi o poco sporgenti. Le antere sono formate da due teche distinte e divaricate; la deiscenza è longitudinale attraverso due fessure. I granuli pollinici sono tricolpoporati.
Il gineceo è bicarpellare (sincarpico - formato dall'unione di due carpelli connati). L'ovario è supero con placentazione assile e forme da ovoidi o globose a suborbicolari. Gli ovuli per loculo sono numerosi, hanno un solo tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule). Lo stilo ha uno stigma da capitato a fortemente bilobo. Il disco nettarifero è distinto e presente.
Frutti
Il frutto è una capsula con pareti regolarmente bollose. All'interno i semi sono numerosi, con forme ovali e con la testa alveolata raramente reticolata (normalmente non sono presenti creste longitudinali). Al momento della maturazione i semi fuoriescono da due fori che si aprono nella parte superiore del frutto (capsula porocida).
Biologia
Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti quali imenotteri, lepidotteri o ditteri (impollinazione entomogama) ovvero tramite il vento (impollinazione anemogama).
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).
Tassonomia
La famiglia Plantaginaceae comprende 12 tribù, 105 generi e oltre 1 800 specie. Il genere Chaenorhinum appartiene alla tribù Antirrhineae e si compone di una ventina di specie distribuite dal Mediterraneo fino all'Iran.
La specie Chaenorhinum minus fino a poco tempo fa era inclusa nella famiglia Veronicaceae o Scrophulariaceae a seconda dei vari Autori. La moderna classificazione APG la assegna alla famiglia Plantaginaceae.
Il basionimo per questa specie è: Antirrhinum minus L., 1753.
Il numero cromosomico di C. minus è: 2n = 14.
Sottospecie
Per questa specie sono riconosciute come valide le seguenti sottospecie:
Chaenorhinum minus subsp. minus
Chaenorhinum minus subsp. anatolicum P.H.Davis
Chaenorhinum minus subsp. idaeum (Rech.f.) R.Fern.
Chaenorhinum minus subsp. pseudorubrifolium Gamisans
Sottospecie minus
Nome scientifico: Chaenorhinum minus (L.) Lange subsp. minus
Descrizione:
altezza della pianta: 5 – 30 cm;
i peduncoli alla fruttificazione sono lunghi 8 – 20 mm;
la corolla è lunga 6 – 9 mm;
i frutti hanno la forma di una capsula ovoide (3 × 5 mm), più lunga del calice.
Fioritura: da giugno a ottobre.
Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Euri-Mediterraneo.
Habitat: l'habitat tipico per questa sottospecie sono gli incolti aridi, i bordi delle vie e le aree sabbiose; ma anche i campi e le colture, le aree ruderali, ghiaioni e pietraie. Il substrato preferito è calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH basico, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere secco.
Distribuzione: in Italia è una sottospecie più o meno comune su tutto il territorio (forse è assente nelle isole). Nelle Alpi è presente ovunque. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Alpi Dinariche, Monti Balcani e Carpazi. Nel resto dell'Europa si trova ovunque, Russia esclusa e Anatolia compresa.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1200 m s.l.m. (massimo 1900 m s.l.m.); frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiaziale).
Fitosociologia: da un punto di vista fitosociologico alpino Chaenorhinum minus appartiene alla seguente comunità vegetale:
Formazione: delle comunità terofiche pioniere nitrofile
Classe: Stellarietea mediae
Sottospecie anatolicum
Nome scientifico: Chaenorhinum minus (L.) Lange subsp. anatolicum P.H. Davis
Distribuzione: isole greche orientali.
Sottospecie idaeum
Nome scientifico: Chaenorhinum minus (L.) Lange subsp. idaeum (Rech.f.) R.Fern.
Distribuzione: Creta.
Sottospecie pseudorubrifolium
Nome scientifico: Chaenorhinum minus (L.) Lange subsp. pseudorubrifolium Gamisans
Distribuzione: Corsica.
Sinonimi
Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:
Antirrhinum minor Raf.
Antirrhinum minus L.
Chaenorhinum minus f. australior (Simonk.) V.Nikolic
Chaenorhinum minus f. brevipedunculatum (Simonk.) V.Nikolic
Chaenorhinum praetermissum (Delastre) Lange
Chaenorhinum viscidum (Moench) Simonk.
Chaenorhinum viscidum f. australior Simonk.
Linaria minor (L.) Desf.
Linaria praetermissa Delastre
Linaria viscida Moench
Microrrhinum minus (L.) Fourr.
Microrrhinum praetermissum (Delastre) Speta
Altre notizie
La linaria minore in altre lingue è chiamata nei seguenti modi:
(DE) Kleines Leinkraut
(FR) Petit chaenorrhinum
(EN) Small Toadflax
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.