Vai al contenuto
Indietro

🌱 Citiso strisciante (Cytisus pseudoprocumbens)

Piante · ordine Fabales · famiglia Fabaceae · in 2 aree protette
🌱
Nessuna foto in pubblico dominio disponibile

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Fabales
Famiglia
Fabaceae
Genere
Cytisus
Specie
Cytisus pseudoprocumbens
Nome italiano
Citiso strisciante
🌿 2 aree protette📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il citiso strisciante (Cytisus decumbens subsp. pindicola (Bald.) K.I.Chr., 2011) è un piccolo arbusto, erbaceo, a portamento strisciante, appartenente alla famiglia delle Fabacee.

Descrizione

Queste piante sono alte da 2 a 3 dm. La forma biologica è del tipo camefita suffruticosa (Ch suffr), ossia sono piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm, le cui porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose.

Fusto

La parte aerea del fusto è legnosa, più o meno cilindrica e angolosa. Il portamento è strisciante, all'apice è scendente. La superficie è striata longitudinalmente, è glabra o con pochi peli appressati.

Foglie

Le foglie sono sessili; la lamina ha una forma oblanceolata, arrotondata all'apice e con contorno intero. Dimensione della lamina: larghezza 3 – 5 mm; lunghezza 12 – 16 mm.

Infiorescenza

Le infiorescenze sono formate da racemi terminali, allungati e con poche foglie. Lunghezza dei racemi: 5 – 12 cm.

Fiore

I fiori, peduncolati, sono colorati di giallo e sono ermafroditi, pentameri, zigomorfi, eteroclamidati (calice e corolla ben differenziati) e diplostemoni (gli stami sono il doppio dei petali). Dimensione di un singolo fiore: 10 – 12 mm. Lunghezza del peduncolo: 2 – 8 mm.

Formula fiorale:

K (5), C 3+(2), A (10), G 1 (supero)

Calice: il calice è del tipo tubulare (gamosepalo), glabro e termina con 5 denti acuti; il calice è bilabiato in quanto i 5 denti sono raggruppati in due denti superiori brevi (due labbra corte) e tre inferiori più lunghi. Lunghezza del calice: 2 mm.

Corolla: la corolla, (a 5 petali) è del tipo papilionaceo dialipetalo: ossia un petalo centrale più sviluppato degli altri in posizione alta (vessillo spatolato); i due petali intermedi (le ali) sono liberi e in posizione laterale; mentre gli altri due rimanenti, inferiori, (carena pendula) sono concresciuti e inclusi nelle ali. Il vessillo ha una forma più o meno rombica ed è parallelo alla carena. Dimensioni del vessillo: larghezza 7 mm; lunghezza 9 mm.

Androceo: gli stami sono 10 connati (saldati in un fascio unico = monadelfi).

Gineceo: lo stilo è unico e appena incurvato su un ovario supero formato da un carpello uniloculare. Lo stigma è apicale.

Fioritura: da aprile a maggio.

Frutti

Il frutto è un legume glabro, appiattito e scuro, di tipo deiscente. Dimensioni del legume: larghezza 7 mm; lunghezza 20 mm.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama).

Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).

Dispersione: i semi cadendo a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Distribuzione e habitat

Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Illirico - Est Alpico.

Distribuzione: in Italia è presente solamente nel Nord-Est. Fuori dall'Italia è presente nelle Alpi Dinariche.

Habitat: l'habitat tipico sono i prati aridi e i cespuglieti; ma anche i margini erbacei, le pinete e i gineprai. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco.

Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1000 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e in parte quello montano (oltre a quello planiziale – a livello del mare).

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche

Classe: Festuco-Brometea

Ordine: Scorzonero-Chrysopogonetalia

Tassonomia

Il genere Cytisus appartiene alla tribù delle Genisteae caratterizzata dall'avere tutti e 10 gli stami monadelfi. La tribù è descritta all'interno della grande sottofamiglia Faboideae (o anche come sinonimo: Papilionoideae) caratterizzata dall'avere i fiori simili a farfalle.

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Cytisius diffusus Vis.

Genista diffusa Auct. non Wild.

Genista pedunculata Sacc.

Genista pedunculata Sacc. subsp. diffusa Gams

Specie simili

Sull'arco alpino la specie Cytisus scoparius (L.) Link può essere confusa con quella di questa voce. Si differenzia in quanto è una pianta molto più alta con un portamento ascendente e con fiori più grandi.

Altre notizie

Il citisio strisciante in altre lingue è chiamato nei seguenti modi:

(DE) Niederliegender Geißklee

(FR) Cytise couché

Testo tratto dalla voce «Cytisus decumbens pindicola» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 2 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.