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🌱 Gnidio (Daphne gnidium)

Piante · ordine Malvales · famiglia Thymelaeaceae · in 1 area protetta
Gnidio (Daphne gnidium)
Foto: Giuseppe Frizzi · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Malvales
Famiglia
Thymelaeaceae
Genere
Daphne
Specie
Daphne gnidium
Nome italiano
Gnidio
🌿 1 area protetta📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Lo gnidio o erba corsa (Daphne gnidium L., 1753) è un arbusto sempreverde della famiglia delle Thymelaeacee, diffusa nel bacino del Mediterraneo.

Descrizione

Caratterizzato dai rami molto eretti (circa un metro e mezzo di altezza), dal denso fogliame e da piccoli fiori bianchi.

Distribuzione e habitat

La specie è diffusa in Europa meridionale (Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Albania, Grecia) e Nord Africa (Marocco, Algeria, Tunisia) nonché nelle isole Canarie.

Cresce nella macchia mediterranea, molto diffusa anche nei terreni incolti e rocciosi oppure incendiati e degradati.

Usi

In Sardegna (nota anche come "truvusciu") veniva impiegata per la lavorazione dell'orbace (lana grezza), ha infatti eccellenti proprietà tintorie in diverse tonalità di giallo e grazie alle sue proprietà antisettiche serviva per azzerare la presenza di microorganismi o di germi patogeni.

Le bacche contengono sostanze tossiche, venivano utilizzate per avvelenare le acque e stordire i pesci nella pesca di frodo, in particolare dell'anguilla (pesca vàregu). Nelle radici è contenuta una sostanza urticante.

Anticamente i rami, abilmente scorticati, venivano usati per il confezionamento di cestini.

Testo tratto dalla voce «Daphne gnidium» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 1 area protetta

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Liguria

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.