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🦋 Delta unguiculatum

Invertebrati · ordine Hymenoptera · famiglia Vespidae · in 2 aree protette
🦋
Nessuna foto in pubblico dominio disponibile

Classificazione

Gruppo
🦋 Invertebrati
Ordine
Hymenoptera
Famiglia
Vespidae
Genere
Delta
Specie
Delta unguiculatum
🌿 2 aree protette📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Delta unguiculatum (Villers, 1789) è un imenottero appartenente alla famiglia dei vespidi.

Descrizione

Il torace e la parte anteriore dell'addome sono di colore nero e rosso mattone, mentre il retro dell'addome è prevalentemente giallo; la colorazione è vagamente simile a quella del calabrone (Vespa crabro) o della Vespa orientalis ma la forma è più snella ed è più piccolo, raggiungendo i 2,5 cm; può anche essere scambiato in volo per un Rhynchium oculatum. Il primo segmento addominale, che collega l'addome al torace, è ben distinto, lungo e a forma di campana

L'adulto costruisce un nido di malta fangosa, formato da cellette cilindriche larghe 2 cm ciascuna; all'interno deposita l'uovo e alcuni bruchi catturati e paralizzati dal suo veleno, quindi sigilla il nido. Alla schiusa, la larva si nutrirà dei bruchi, prima di bucare il nido e uscirne.

Distribuzione e habitat

La specie è attestata in gran parte d'Europa (eccetto l'Europa settentrionale), incluse molte isole del Mediterraneo, nonché nel Vicino Oriente. L'adulto è attivo generalmente nei mesi di luglio e agosto, e frequenta ambienti caldi, anche urbani; si nutre prevalentemente su infiorescenze di cipolla, porro, finocchio e aglio; costruisce il nido solitamente sulle pareti e sui sostegni in cemento dei pali elettrici, anche molto in alto.

Testo tratto dalla voce «Delta unguiculatum» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 2 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Sicilia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.