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🌱 Dittamo (Dictamnus albus)

Piante · ordine Sapindales · famiglia Rutaceae · in 32 aree protette
Dittamo (Dictamnus albus)
Foto: autore sconosciuto · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Sapindales
Famiglia
Rutaceae
Genere
Dictamnus
Specie
Dictamnus albus
Nome italiano
Dittamo
🌿 32 aree protette📍 12 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il dittamo (Dictamnus albus L., 1753) è una pianta perenne spontanea e aromatica appartenente alla famiglia delle Rutaceae.

Viene anche chiamato frassinella perché la forma delle sue foglie ricorda da vicino quella del frassino. In alternativa è parimenti usato il nome di limonella poiché le sue foglie, se sfregate, emanano un intenso profumo del tutto simile a quello del limone.

Il nome generico deriva da "Dikti" (nome di un monte dell'isola di Creta), e da "thamnos" (arbusto).

Descrizione

Si tratta di un piccolo arbusto, latifoglie e caducifoglie, di 30–100 cm di altezza, fortemente aromatica e ricoperta di ghiandole secernenti sostanze irritanti per la pelle.

Il dittamo è una pianta che può causare irritazione cutanea in alcune persone a causa della presenza di peli ghiandolosi neri sulle foglie e sui fusti. Questi peli possono contenere sostanze irritanti che, quando vengono a contatto con la pelle, possono scatenare reazioni allergiche e causare irritazione o ustioni. Si consiglia quindi di evitare di toccare questa pianta se si ha la pelle sensibile o se si sospetta di avere una reazione allergica.

Il dittamo è una pianta con una radice carnosa di colore bianco, fusti eretti che sono generalmente semplici e lignificati alla base, mentre in alto sono muniti di numerosi peli semplici e peli ghiandolosi neri.

Le foglie sono spiralate, con quelle superiori che presentano 3-5 paia di grandi segmenti ovali, lunghi tra 2 e 6 cm, di colore verde-scuro, coriacei, e con punti traslucidi e dentellati lungo il margine. Lo stelo è rigido e spoglio mentre il fiore è posto in sommità.

I fiori, 4–5 cm di diametro, riuniti in un racemo apicale, sono costituiti da cinque petali bianco-rosei venati di porpora, quattro rivolti verso l'alto e uno verso il basso, di circa 3 cm di lunghezza, con numerose ghiandole nere. La fioritura avviene normalmente tra maggio e giugno.

Il frutto è un coccario ghiandoloso di circa 1 cm, formato da 5 carpelli cuspidati che, a maturità, si dividono a stella.

Distribuzione e habitat

È una pianta presente in Europa, nelle zone temperate dell'Asia, in Siberia e in Caucaso.

In Italia è una pianta abbastanza rara: la si rinviene nei boschi assolati e aridi, a quota collinare, dove di solito prosperano querce e castagni. Vegeta tra radure e cespugli o ai margini dei sentieri, ed è diffusa negli habitat adatti di tutta la penisola italiana.

Usi

È molto profumato e produce tanti oli essenziali.

Il dittamo bianco è un'erba officinale ed un'erba medicinale.

Riferimenti letterari

Una lirica di Giovanni Pascoli, tratta dalla raccolta Myricae, allude a proprietà emostatiche attribuitegli dalla medicina popolare.

Nel libro "Il nome della rosa" di Umberto Eco frate Severino le definisce come piante che: "quando sono in fiore provocano ebbrezza nei giardinieri che le toccano, come se avessero bevuto del vino."

Viene anche menzionato nel Giornalino di Gian Burrasca quando Gianburrasca, nascosto sotto la finestra in giardino, prepara uno scherzo alla zia Bettina facendole credere in una crescita improvvisa della pianta di dittamo da lei coltivata con tanta dedizione sul bordo esterno della finestra. Per simulare una rapida crescita, Giamburrasca si serve di un bastoncino infilato dal buco del vaso e legato al tronco della pianta. La zia Bettina, particolarmente impressionata dall'evento della rapidissima crescita della pianta, gli attribuisce un significato miracoloso, scorgendovi una manifestazione dello spirito del defunto e adorato Ferdinando, che le aveva regalato il dittamo alla sua festa.

Nella saga di Harry Potter, l'essenza di dittamo, guarisce istantaneamente le bruciature e cicatrizza rapidamente tagli e abrasioni. Tre gocce su una ferita aperta sono in grado di fermare l'emorragia e creare uno strato sottile di pelle nuova.

Eneide, Libro XII

Orlando Furioso

Il dittamo è citato da Baudelaire nella raccolta les fleurs du mal al verso 5 del sonetto Portrait, incluso nella raccolta di 4 sonetti un Fantôme.

Testo tratto dalla voce «Dictamnus albus» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 32 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Abruzzo
Basilicata
Emilia-Romagna
Lazio
Liguria
Marche
Piemonte
Puglia
Toscana
Umbria
Valle-Aosta
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.