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🐦 Strillozzo (Emberiza calandra)

Uccelli · ordine Passeriformes · famiglia Emberizidae · in 64 aree protette
Strillozzo (Emberiza calandra)
Foto: Cornelius Nozeman / Christiaan Andreas Sepp / Jan Christiaan Sepp / Martinus Hou… · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐦 Uccelli
Ordine
Passeriformes (passeriformi)
Famiglia
Emberizidae
Genere
Emberiza
Specie
Emberiza calandra
Nome italiano
Strillozzo
🌿 64 aree protette📍 3 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Lo strillozzo (Emberiza calandra Linnaeus, 1758) è un uccello della famiglia degli Emberizidi.

Descrizione

Lo strillozzo è di colore marrone, con striature più scure sul dorso, e petto color avana. Tra gli zigoli è il più grande: circa 18 cm di lunghezza e quasi 40 g di peso. Non c'è un evidente dimorfismo sessuale.

Alimentazione

Come tutti gli zigoli, pur essendo un granivoro, mangia anche gli insetti in primavera, quando deve nutrire i pulli con alimenti ricchi di proteine.

Riproduzione

Come molti altri zigoli, nidifica nell'erba alta. Riesce a completare due cove annuali, deponendo da 4 o 5 uova di colore azzurrino con macchie marroni. L'incubazione e l'involo avvengono in un mese di tempo.

Distribuzione e habitat

È diffuso nell'emisfero nord in Europa, Asia, ed Africa. In Italia nidifica tra aprile ed agosto in tutto il territorio, escluse le Alpi.

Preferisce ambienti agricoli aperti, ricchi di frutteti, sopra i 1000 metri di altitudine.

Sistematica

Se ne conoscono due sottospecie:

Emberiza calandra calandra Linnaeus, 1758

Emberiza calandra buturlini Johansen, 1907

Testo tratto dalla voce «Emberiza calandra» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 64 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Extra-Regio
Liguria
Sardegna

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.