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🐟 Cernia bianca (Epinephelus aeneus)

Pesci · ordine Perciformes · famiglia Serranidae · in 2 aree protette
Cernia bianca (Epinephelus aeneus)
Foto: Scott Loarie · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐟 Pesci
Ordine
Perciformes
Famiglia
Serranidae
Genere
Epinephelus
Specie
Epinephelus aeneus
Nome italiano
Cernia bianca
🌿 2 aree protette📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La cernia bianca (Epinephelus aeneus (Geoffroy Saint-Hilaire, 1809)), conosciuta commercialmente come cernia, è un pesce osseo marino della famiglia Serranidae.

Distribuzione e habitat

È distribuita in tutto il settore orientale dell'oceano Atlantico, dalle coste del Portogallo e della Spagna sino alle coste dell'Angola, includendo le isole del golfo di Guinea. È presente anche nel Mediterraneo, dove è stata a lungo considerata esclusiva delle coste meridionali ed orientali e molto rara nei mari italiani; a partire dagli anni 2000 sono però aumentate le catture nelle regioni settentrionali mediterranee e nel mar Adriatico, oggi colonizzati dalla specie.

Questa cernia, contrariamente ad altre specie congenere, frequenta soprattutto i fondi sabbiosi e fangosi, comprese le praterie di Posidonia oceanica o di Cymodocea nodosa, e solo più raramente i fondali duri. Si incontra da 20 a 200 m di profondità. I giovanili sono stati segnalati anche in lagune e foci fluviali.

Descrizione

Rispetto alle altre cernie mediterranee, E. aeneus presenta un corpo più allungato e compresso lateralmente. La bocca è ampia, con mandibola leggermente prominente e la testa grande e massiccia. La pinna dorsale, unica, ha 10-11 raggi spinosi e 15-16 molli; la pinna anale ha 3 raggi spinosi e 8-9 molli. La pinna caudale ha margine arrotondato, che negli individui di grandi dimensioni può diventare quasi dritto.

La caratteristica più evidente di questa specie sono le due o tre linee oblique bianche o azzurrine, situate dietro l'occhio e dirette all'indietro, ben visibili. La colorazione di base presenta un fondo grigiastro o brunastro, con larghe fasce verticali scure alternate ad altre chiare. Queste fasce sono spesso poco visibili negli adulti – in alcuni casi possono scomparire del tutto negli esemplari che vivono su fondali sabbiosi – mentre sono assai contrastate nei giovani. I fianchi possono essere punteggiati da macchie rotondeggianti scure poco evidenti.

La taglia massima può raggiungere eccezionalmente 120 cm e 25 kg, mentre solitamente non supera i 60 cm.

Biologia

Le conoscenze sulla biologia di questa specie sono ancora limitate.

Comportamento

Nelle acque africane compie migrazioni annuali.

Riproduzione

E. aeneus è un ermafrodita proterogino: la maturità sessuale è raggiunta a 5-7 anni, mentre la transizione da femmina a maschio avviene a 10-13 anni.

Alimentazione

Si nutre di pesci, crostacei e molluschi cefalopodi.

Pesca

Viene catturata prevalentemente con reti a strascico e palamiti. Le carni sono considerate ottime.

Conservazione

La IUCN classifica E. aeneus come "prossimo alla minaccia". Storicamente è stata soggetta a forte sovrapesca, soprattutto lungo le coste africane e, in misura minore, nel Mediterraneo orientale. Le popolazioni appaiono in regressione in diverse parti dell'areale, che d'altra parte sembra in espansione. Non esistono dati statistici affidabili sul pescato africano fino a tempi recenti, poiché in passato non si distingueva tra le varie specie di cernie.

Testo tratto dalla voce «Epinephelus aeneus» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 2 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Extra-Regio

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.