📖 Descrizione
Erica carnea L., 1753 è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Ericacee, diffusa in Europa centro-meridionale.
Etimologia
L'epiteto specifico carnea si riferisce al colore dei fiori simile a quello della carne viva (latino carō, carnis).
Descrizione
È una pianta che forma dei cuscini fioriti dato il suo sviluppo per lo più in larghezza. Ha fusto strisciante a livello del terreno, alta fino a 40 cm. Dal fusto sottile e legnoso spuntano foglioline aghiformi dal colore verde vivo, che lo ricoprono per la sua totalità. Possono presentarsi anche di color bronzeo o giallo scuro, in particolari condizioni di esposizione alla luce.
I fiori riuniti in grappoli apicali sono di colore rosa più o meno sfumato. La forma della corolla richiama una botte ed è formata dalla fusione dei singoli petali fra loro. Dalla sommità della corolla si intravedono 8 stami scuri e uno stilo più lungo, che viene urtato dagli insetti che si posano sul fiore, favorendone l'impollinazione.
Fiorisce da febbraio a giugno.
È una pianta molto robusta e spesso capita di vedere i fiori rosei spuntare nella neve, annunciando la primavera.
Esiste anche una varietà dai fiori molto chiari, a volte totalmente bianchi, classificata come Erica carnea var. albina.
Distribuzione e habitat
La specie è presente in Francia, Germania, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, ex-Jugoslavia, Albania, e Grecia. In Italia la si trova sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali.
Vive a quote fino ai 2500 m s.l.m. in prati e pascoli, su pendii rocciosi e soleggiati e nelle zone luminose al limitare dei boschi di conifere.
Usi
La pianta è medicinale e i fiori sono officinali; hanno proprietà diuretiche assai potenti e servono per la preparazione di tisane urinarie. Hanno inoltre azione antisettica dovuta alla presenza di arbutina; sono usati in casi di cistiti, specie quelle prostatiche, preferiti ad altri preparati, in quanto non tossici.
È pianta molto visitata dalle api per il polline ed il nettare, da cui esse producono un ottimo miele.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.