Vai al contenuto
Indietro

🦋 Eriogaster catax

Invertebrati · ordine Lepidoptera · famiglia Lasiocampidae · in 19 aree protette
Eriogaster catax
Foto: Deuchert, H.; Kappel, August Wilhelm.; Kirby, William Egmont.; Slocombe, Shirley… · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦋 Invertebrati
Ordine
Lepidoptera (Lepidotteri)
Famiglia
Lasiocampidae
Genere
Eriogaster
Specie
Eriogaster catax
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 19 aree protette📍 4 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il bombice del prugnolo (Linnaeus, 1758) è un lepidottero della famiglia dei Lasiocampidi.

Descrizione

L'apertura alare è di 2,7-3,5 cm nei maschi e 3,5-4,5 cm nelle femmine. Il bombice del prugnolo presenta un marcato dimorfismo sessuale: i maschi, più piccoli e con le antenne piumate, hanno le ali anteriori giallo-arancioni con i bordi rosa mentre le femmine le hanno marroni con l'estremità dell'addome ricoperta da un denso ciuffo di peli nero-grigi. In entrambi i sessi sulle ali anteriori sono presenti una striscia trasversale e un punto bianco con bordo scuro mentre nelle ali posteriori non è presente nessun tipo di segno.

Biologia

Il bombice del prugnolo è univoltino. I bruchi nascono ad aprile e si nutrono su prugnoli e altri Prunus, biancospini, querce, betulle, pioppi e crespini. Gli adulti sfarfallano nelle serate di settembre e ottobre.

Distribuzione

Il bombice del prugnolo vive in Europa centrale (Austria, Cechia, Germania, Polonia, Slovacchia e Ungheria), meridionale (Bulgaria, Italia, Montenegro, Serbia e Spagna), e occidentale (Belgio e Paesi Bassi)

Testo tratto dalla voce «Eriogaster catax» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 19 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Piemonte

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.