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🌱 Galium odoratum

Piante · ordine Gentianales · famiglia Rubiaceae · in 2 aree protette
Galium odoratum
Foto: Cbaile19 · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Gentianales
Famiglia
Rubiaceae
Genere
Galium
Specie
Galium odoratum
🌿 2 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Galium odoratum (L.) Scop., 1771, detto comunemente stellina odorosa o asperula, è una pianta appartenente alla famiglia delle Rubiacee.

Descrizione

Questa specie ha il fusto quadrangolare e foglie ovali, ruvide disposte in verticilli di 6-9.

I fiori, non grandi, bianchi, hanno la corolla formata da 4 petali e sono riuniti in infiorescenze con stelo.

Distribuzione e habitat

È un'erba molto comune, diffusa in Europa, Nord Africa (Algeria) e Asia.

In Italia si trova in tutta la penisola e in Sicilia, assente in Sardegna.

Cresce in montagna tra un'altezza di circa 400 e 1600, nei boschi di faggi e latifoglie.

Usi

È tipica la sua profumazione quando viene essiccata o fatta appassire, infatti i nomi popolari con i quali è conosciuta fanno tutti riferimento a questa sua caratteristica. Le foglie secche sono usate in sacchetto come antitarmico da armadi, per profumare il tabacco da pipa, o per fissare gli aromi nei pot-pourri.

In Germania viene utilizzato anche in gelateria, e il suo sciroppo addizionato alla famosa Berliner Weisse e il gusto è noto come Waldmeister.

La pianta ha anche proprietà terapeutiche: viene usata come antispasmodico e gastroenterico.

Dalla radice si ricava anche un pigmento giallo.

Lungo l'arco alpino viene usata anche per aromatizzare la grappa.

Testo tratto dalla voce «Galium odoratum» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 2 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Lombardia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.