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🌱 Ginestra efedroide (Genista ephedroides)

Piante · ordine Fabales · famiglia Fabaceae · in 4 aree protette
Ginestra efedroide (Genista ephedroides)
Foto: it:User:A_proietti · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Fabales
Famiglia
Fabaceae
Genere
Genista
Specie
Genista ephedroides
Nome italiano
Ginestra efedroide
🌿 4 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La ginestra efedroide (Genista ephedroides DC., 1826) è una pianta appartenente alla famiglia delle Fabacee, endemica della Sardegna.

Storia

Fu osservata per la prima volta crescere sulle coste della Sardegna da Martin Vahl che ne inviò un campione a Charles Louis L'Héritier de Brutelle, sotto il nome di Spartium radiatum. Ma L'Heritier, nel suo erbario, annotò che non si trattava di Sp. radiatum ma di una specie nuova. In seguito, il capitano Joseph-Francois Soleirol (1796-1863), botanico dilettante e appassionato raccoglitore di campioni di piante della Corsica, la rinvenne nuovamente a Sardara, in Sardegna, e ne inviò un campione al de Candolle, ipotizzando potersi trattare di Genista umbellata, che invece è molto differente. Il de Candolle gli attribuì il nome Genista ephedroides per analogia con Ephedra distachya, della quale gli ricordava abbastanza bene il portamento.

Descrizione

Ha un portamento di arbusto suffruticoso, dritto, molto ramoso; il fusto e i grossi rami sono cilindrici, glabri, striati e lunghi. I rami giovani sono rigidi, spinosi all'estremità, sprovvisti di strie, e coperti, come le foglie, di una leggera pubescenza, visibile alla lente d'ingrandimento; le foglie sono poco numerose, sessili, composte da tre foglioline lineari; le superiori ne esibiscono spesso una sola.

I fiori nascono lungo i rami superiori, al culmine di peduncoli cortissimi, solitari, tutti alterni, un po' scartati, disposti in spighe allungate e interrotte. Le brattee sono della lunghezza del pedicello, vale a dire poco meno di una ligne (circa 2,25 mm), oblunghe e semplici. Il calice è appena pubescente; i due lobi, o denti superiori, sono più corti e più separati; i tre inferiori sono più lunghi e più riuniti; tutti più acuti che nelle specie vicine. La corolla è quasi glabra, o almeno molto meno pelosa che nelle specie analoghe. Il vessillo è più corto della carena.

Il baccello è ovale, compresso, terminato in punta, coperto di peli setosi, al cui interno, a maturità, racchiude un solo seme.

Il numero cromosomico di G. ephedroides è 2n = 48.

Distribuzione e habitat

Endemismo della Sardegna, Genista ephedroides cresce sulle zone costiere e i litorali dell'isola.

Testo tratto dalla voce «Genista ephedroides» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 4 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Extra-Regio
Sardegna

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.