📖 Descrizione
Il gobione (Gobio gobio) è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia Cyprinidae.
Distribuzione e habitat
La specie ha un areale molto vasto, che va dalla Francia meridionale (bacino del Rodano) a tutta l'Europa centro-settentrionale e l'Inghilterra, compreso il Reno, il Danubio e il Volga, fino a raggiungere gli Urali.
La sua diffusione in Europa non comprende la Penisola Iberica, l'Italia, la penisola Balcanica (escluso il bacino danubiano), la Scozia, l'Islanda, la Scandinavia centro-settentrionale.
In Italia è alloctono ma in seguito ad introduzioni si è naturalizzato in tutto il bacino del Po, in Toscana, Lazio e Umbria (bacino dell'Arno e del Tevere), in Campania (Sele) e probabilmente anche altrove.
Vive di preferenza in acque ossigenate, pulite, poco profonde dotate di una certa corrente e con fondo sabbioso o ghiaioso, nella Zona dei Ciprinidi a deposizione litofila.
Descrizione
Appare abbastanza simile alle specie europee del genere Barbus ma:
ha due soli barbigli ai lati della bocca, dotata di labbra carnose
le dimensioni sono molto inferiori (al massimo 15–20 cm, in media 8–10 cm))
La testa è, in proporzione, molto più grande, con bocca in posizione ventrale
La pinna dorsale e la pinna caudale sono macchiate e striate di scuro mentre le pinne pettorali, le pinne pelviche e la pinna anale non hanno macchie o ne hanno di modeste alla base, il loro colore va dal crema al bruno rossastro.
la livrea è caratteristica: dorso grigio verdastro, fianchi argentei con sfumatura giallo verdastra con una serie di grosse macchie scure rotondeggianti, ventre bianco o argenteo.
Comportamento
È una specie stanziale che non effettua lunghe migrazioni nei corsi d'acqua che abita. È gregario, ma tende a raggrupparsi in banchi piuttosto aperti.
Riproduzione
La riproduzione avviene tra maggio e luglio e le uova (in numero tra 800 a 300) sono deposte di notte in acqua molto basse, su pietre o tronchi sommersi.
Alimentazione
Esclusivamente carnivoro, si nutre di insetti e larve, crostacei e molluschi.
Pesca
È piuttosto occasionale, si può catturare con la tecnica della passata, soprattutto utilizzando come esca il bigattino.
In Francia è molto apprezzato come pesce da frittura tanto da essere attivamente pescato con reti ed allevato a scopo di ripopolamento.
Nota tassonomica
Un tempo considerato appartenere alla stessa specie, Romanogobio benacensis (Pollini, 1816), sostituisce Gobio gobio in Italia settentrionale, dove è endemico delle acque della Pianura padana.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.