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🌱 Olivello spinoso (Hippophae rhamnoides)

Piante · ordine Rosales · famiglia Elaeagnaceae · in 2 aree protette
Olivello spinoso (Hippophae rhamnoides)
Foto: AnRo0002 · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Rosales
Famiglia
Elaeagnaceae
Genere
Hippophae
Specie
Hippophae rhamnoides
Nome italiano
Olivello spinoso
🌿 2 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

L'olivello spinoso (Hippophaë rhamnoides L., 1753) (pronuncia: ippófae ramnoídes) è una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Elaeagnaceae.

Descrizione

L'olivello spinoso è un piccolo arbusto, latifoglie e deciduo, con rami spinosi e foglie lanceolate, opposte, di colore verde argenteo.

È una specie dioica, con fiori maschili e fiori femminili su piante diverse, solo quest'ultime producono le bacche. I fiori sono piccoli e di colore verde giallastro.

I frutti sono delle piccole drupe di colore, una volta raggiunta la maturazione, arancione carico.

Distribuzione e habitat

L'olivello spinoso ha un ampio areale nell'Eurasia e a diverse altitudini. È una specie pioniera e colonizza anche suoli poveri. Sopporta il vento, il freddo intenso e vive anche in terreni salini, vicino al mare, essendo alofita. È utilizzata per contrastare l'erosione dei suoli e delle coste grazie all'apparato radicale e vegeta in ambienti soleggiati, è eliofila e non teme la siccità.

Proprietà

L'olivello spinoso contiene carotenoidi, antiossidanti, vitamine, minerali, polifenoli e fitosterolo; è la fonte più ricca di acidi grassi naturali omega 3, 6 e 9 insieme agli acidi grassi omega 7 più rari. Il frutto ha un contenuto di vitamina C superiore a quello degli agrumi, e un alto tenore di vitamina E.

Usi

Con le sue spine, questo arbusto può essere usato per formare siepi difensive e impenetrabili interpoderali, ai confini degli appezzamenti. Inoltre è una pianta azoto-fissatrice, come le leguminose, arricchisce il terreno di azoto grazie a batteri simbionti attinomiceti del genere Frankia, prendendolo dall'aria. Le bacche si possono consumare fresche (anche se acide, perché molto ricche di vitamina C) preparando dei succhi, oppure in combinazione con il miele; si usano anche in gelati, confetture e gelatine, liquori o per realizzare del tè.

Data la resistenza della pianta ai climi freddi dell'emisfero nord e la sua presenza in regioni dove altre fonti di vitamina C non erano sempre certe, in passato i suoi frutti erano considerati preziosi e quasi miracolosi, soprattutto se conservati e consumati nel caso delle insidiose manifestazioni patologiche dovute a carenza di micronutrienti e vitamine nei mesi invernali.

Testo tratto dalla voce «Hippophae rhamnoides» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 2 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Marche
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.