Vai al contenuto
Indietro

🦋 Arctia testudinaria (Hyphoraia testudinaria)

Invertebrati · ordine Lepidoptera · famiglia Erebidae · in 1 area protetta
🦋
Nessuna foto in pubblico dominio disponibile

Classificazione

Gruppo
🦋 Invertebrati
Ordine
Lepidoptera (Lepidotteri)
Famiglia
Erebidae
Genere
Hyphoraia
Specie
Hyphoraia testudinaria
Nome italiano
Arctia testudinaria
🌿 1 area protetta📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

L'arzia di Patton (Arctia testudinaria Geoffroy, 1785) è un lepidottero della famiglia degli Erebidi.

Descrizione

L'apertura alare è compresa tra i 3,5 e i 4 cm. Le ali anteriori sono marrone scuro con macchie color crema (che ricordano, come dice il nome scientifico, le macchie presenti sui gusci delle tartarughe del genere Testudo) mentre quelle posteriori sono rossastre o arancio-giallastre con macchie nere. Questa colorazione è aposematica, cioè funge da avvertimento per i predatori.

Biologia

L'arzia di Patton è univoltina e, come molte altre falene della sottofamiglia Arctiinae, passa l'inverno in fase larvale. Il bruco è polifago e si nutre di varie piante tra cui piantaggine, acetosa, millefoglio, euforbia, cinquefoglie, sparviere, tarassaco, cinoglossa, migliarino e ammofila. L'impupamento avviene in primavera tra l'erba o sotto i sassi di forma appiattita mentre lo sfarfallamento avviene tra maggio e luglio.

Distribuzione e habitat

L'areale della specie va dalla Spagna settentrionale alla Francia centrale e meridionale continuando per la Svizzera meridionale fino all'Italia nord-orientale e del sud. È presente anche in Gran Bretagna. L'arzia di Patton predilige come habitat le praterie aride, i pendii, la gariga, i margini boschivi e le scogliere.

Testo tratto dalla voce «Arctia testudinaria» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 1 area protetta

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Liguria

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.