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🐦 Averla maggiore (Lanius excubitor)

Uccelli · ordine Passeriformes · famiglia Laniidae · in 80 aree protette
Averla maggiore (Lanius excubitor)
Foto: Cornelius Nozeman / Christiaan Andreas Sepp / Jan Christiaan Sepp / Martinus Hou… · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐦 Uccelli
Ordine
Passeriformes (passeriformi)
Famiglia
Laniidae
Genere
Lanius
Specie
Lanius excubitor
Nome italiano
Averla maggiore
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 80 aree protette📍 7 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

L'averla maggiore (Lanius excubitor Linnaeus, 1758) è un uccello passeriforme della famiglia Laniidae.

Etimologia

Il nome scientifico della specie, excubitor, deriva dal latino e significa "sentinella", in riferimento alle abitudini di vita di questi uccelli.

Dimensioni

Misura 24-25 cm di lunghezza, per 48-81 g di peso.

Aspetto

Si tratta di uccelli dall'aspetto robusto, muniti di grossa testa ovale e allungata che sembra incassata direttamente nel torso, becco robusto dall'estremità adunca, ali arrotondate, forti zampe artigliate e coda di media lunghezza e dall'estremità vagamente romboidale.

Il piumaggio si presenta di colore grigio su calotta (fronte, vertice, nuca), dorso, scapolare e codione, mentre gola, petto, ventre e sottocoda (nonché un sottile sopracciglio che sfuma nel grigio della calotta, gli specchi alare su remiganti e coda e la base delle copritrici) sono di colore bianco e ali, coda e mascherina facciale (che si estende dai lati del becco fino alla parte superiore delle guance e l'area periauricolare) sono di colore nero.

Il dimorfismo sessuale è presente ma non molto accentuato, tant'è vero che i due sessi non sempre sono semplici da distinguere nelle osservazioni sul campo: in generale, i maschi presentano colorazione più pura rispetto alle femmine, dove il bianco ventrale ed il grigio dorsale mostrano sfumature brunastre ed il nero di faccia, ali e coda è meno brillante e definito.

In ambedue i sessi il becco e le zampe sono di colore nero, mentre gli occhi sono di colore bruno scuro.

Alimentazione

Si nutre come le altre averle di grossi insetti come il Pentodon bidens punctatus, piccoli uccelli e qualche piccolo rettile o piccolo mammifero. Quando le prede abbondano è solita infilzarle su arbusti spinosi, per poi andare a prenderle quando necessita. La preda viene infilzata per essere fatta a brandelli, in modo da poter nutrire a piccoli pezzi, un po' per volta, i pulcini nel nido nei paraggi.

Riproduzione

Fa nidi in bassi cespugli, in cui depone dalle 4 alle 7 uova, che si schiudono dopo 16 giorni e, per lo svezzamento dei piccoli, bisogna aspettare tre settimane.

Distribuzione e habitat

L'averla maggiore nidifica nei paesi più a nord dell'Europa, per poi svernare nei paesi più a sud, Italia compresa, fino ad arrivare in Africa del nord. Il suo habitat è simile a quello di quasi tutte le averle, ambienti agricoli e, vicino alla boscaglia, è possibile osservarlo in appostamento su rami bassi, da cui individua le prede che può catturare anche al volo.

Tassonomia

Se ne riconoscono dodici sottospecie:

Lanius excubitor excubitor Linnaeus, 1758 - la sottospecie nominale, diffusa dalla Francia all'Ob' e a Kazan', svernante in Europa meridionale, sud della Fennoscandia, Asia Minore, Caucaso e Transcaspia;

Lanius excubitor homeyeri Cabanis, 1873 - diffusa dalla penisola balcanica alle pendici meridionali degli Urali ed all'Altaj, svernante in Asia centrale;

Lanius excubitor koenigi Hartert, 1901 - endemica elle Canarie;

Lanius excubitor algeriensis Lesson, 1839 - diffusa in Nordafrica dalla Cirenaica alla Mauritania nord-occidentale;

Lanius excubitor elegans Swainson, 1832 - diffusa dalla Mauritania nord-orientale a Port Sudan e a nord-est fino a Israele;

Lanius excubitor leucopygos Hemprich & Ehrenberg, 1833 - diffusa dal sud della Mauritania al Sudan del Sud;

Lanius excubitor aucheri Bonaparte, 1853 - diffusa lungo la fascia costiera del Mar Rosso dal Sudan centro-orientale al Somaliland, oltre che nel Negev, nel sud-est del Sinai, nella Penisola arabica, in Siria, Iraq e Iran;

Lanius excubitor theresae Meinertzhagen R., 1953 - diffusa nel sud del Libano e nel nord di Israele;

Lanius excubitor buryi Lorenz von Liburnau & Hellmayr, 1901 - endemica dello Yemen;

Lanius excubitor uncinatus Sclater & Hartlaub, 1881 - endemica di Socotra;

Lanius excubitor lahtora (Sykes, 1832) - diffusa nel subcontinente indiano;

Lanius excubitor pallidirostris Cassin, 1851 - diffusa dalle coste nord-occidentali del Mar Caspio al nord della Cina;

La tassonomia di questa specie è stata e tuttora rimane piuttosto tormentata: mentre alcuni autori riconoscerebbero anche le sottospecie leucopterus del Kazakistan orientale (sinonimizzata con homeyeri) e jebelmarrae del Sudan sud-occidentale (sinonimizzata con leucopygos), altri accorperebbero theresae ad aucheri. La stessa sottospecie leucopygos è soggetta a problemi di nomenclatura, in quanto secondo alcuni autori sarebbe da applicare per il principio di priorità il nome leucopygus.

Infine, nonostante la recente elevazione al rango di specie a sé stanti di Lanius meridionalis e Lanius borealis, le recenti analisi del DNA mitocondriale hanno mostrato che anche le sottospecie pallidirostris e lahtora / aucheri mostrano una certa distanza rispetto alle altre, e potrebbero in seguito a ulteriori revisioni essere elevate al rango di specie a sé.

Stato di conservazione

L'averla maggiore è una specie protetta.

Testo tratto dalla voce «Lanius excubitor» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 80 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lombardia
Piemonte
Provincia Autonoma Bolzano
Provincia Autonoma Trento
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.