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🦋 Peltaster placenta

Invertebrati · ordine Valvatida · famiglia Goniasteridae · in 1 area protetta
Peltaster placenta
Foto: NOAA/OAR/OER - Ocean Exploration and Research · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦋 Invertebrati
Ordine
Valvatida
Famiglia
Goniasteridae
Genere
Peltaster
Specie
Peltaster placenta
🌿 1 area protetta📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Peltaster placenta (Müller & Troschel, 1842) è un echinoderma asteroideo appartenente alla famiglia Goniasteridae. Sphaeriodiscus placenta è un sinonimo talvolta ancora utilizzato in letteratura.

Distribuzione e habitat

L'areale comprende il mar Mediterraneo, dove ha una distribuzione diseguale, e l'oceano Atlantico orientale fra il golfo di Guascogna e il Senegal. Vive a profondità fra i 10 e i 500 metri. Si tratta di una delle poche specie ad aver compiuto la migrazione inversa alla migrazione lessepsiana penetrando e stabilendosi nel mar Rosso attraverso il Canale di Suez.

Descrizione

Questa stella di mare ha un aspetto caratterizzato dalla rigidità del corpo e da una forma grossolanamente pentagonale, con braccia appena accennate. L'apice delle braccia può essere più o meno acuto o arrotondato e talvolta leggermente rigonfio. Le piastre marginali sono molto più grandi delle altre e formano un vistoso "bordo" lungo tutto il contorno dell'animale. Il colore va dal giallo al bruno al rosso. Il diametro raggiunge i 16 cm..

Biologia

Pressoché ignota. Un esemplare di grossa taglia stabulato in acquario visse per 10 mesi venendo alimentato solo con sardine spezzettate.

Testo tratto dalla voce «Peltaster placenta» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 1 area protetta

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Extra-Regio

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.