📖 Descrizione
ll raponzolo plumbeo (nome scientifico Phyteuma ovatum Honck., 1782) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Campanulaceae.
Etimologia
Il nome generico (Phyteuma), utilizzato per la prima volta da Dioscoride (Anazarbo, 40 circa – 90 circa) medico, botanico e farmacista greco antico che esercitò a Roma ai tempi dell'imperatore Nerone, deriva dalla parola greca "phyto" (= pianta) e significa: "ciò che è piantato", mentre L'epiteto specifico (ovatum) è stato dato in riferimento alla forma dell'infiorescenza.
Il nome scientifico di questa pianta è stato definito per la prima volta dal botanico germanico Gerhard August Honckeny (1724-1805) nella pubblicazione "Verzeichn. Gewachse Teutschl. i. 653 (1782)" del 1782.
Descrizione
Queste piante arrivano al massimo ad una altezza di 4 - 8 dm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Gli scapi sono semplici e indivisi. Queste piante contengono lattice.
Radici
Le radici sono secondarie da rizoma.
Fusto
Parte ipogea: la parte sotterranea è un rizoma ingrossato.
Parte epigea: la parte aerea del fusto è eretta con superficie glabra e sezione angolosa.
Foglie
Le foglie sono sia basali che cauline. Il picciolo delle foglie basali è lungo 5 – 15 cm; la lamina ha un contorno triangolare-sagittato con apice acuminato e base cuoriforme con lobi allargati e formanti un angolo ottuso; i margini sono doppiamente seghettati. Le foglie basali sono 1,2 - 1,5 volte più lunghe che larghe. La lamina delle foglie cauline ha un contorno triangolare, sono progressivamente subsessili e più ristrette alla base.
Infiorescenza
Le infiorescenze sono composte da diversi fiori disposti a forma di spiga ovale. Dopo l'antesi acquista una forma più cilindrica (2 × 10 cm). La spiga è sottesa da alcune brattee dal contorno lanceolato-lineare a portamento patente o riflesso con bordi dentellati. Dimensione delle brattee: larghezza 1 cm; lunghezza 5 – 7 cm.
Fiore
I fiori tetra-ciclici, ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo (in questo caso il perianzio è ben distinto tra calice e corolla) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono gamopetali, ermafroditi e attinomorfi.
Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale:
K (5), C (5), A (5), G (2-5), infero, capsula
Calice: il calice è un tubo campanulato, saldato all'ovario; i sepali sono 5 uniti a portamento patente.
Corolla: la corolla con 5 lobi uniti all'apice, è colorata di azzurro-violetto. La corolla all'inizio (e prima) dell'antesi è arcuata.
Androceo: gli stami sono 5 con antere libere (ossia saldate solamente alla base) e filamenti sottili ma membranosi (barbati di bianco) alla base. La deiscenza delle antere è longitudinale. Il polline è 4-porato e spinuloso (esina irta di punti). Gli stami sporgono dalle aperture.
Gineceo: lo stilo è unico con 2 stigmi. L'ovario è infero, 2-3-loculare con placentazione assile (centrale), formato da 3 carpelli (ovario sincarpico). Lo stilo, sporgente dalla corolla, possiede dei peli per raccogliere il polline. Le superfici stigmatiche sono posizionate sulla faccia superiore degli stigmi.
Fioritura: da giugno ad agosto.
Frutti
I frutti sono delle capsule poricide 3-loculari; la deiscenza avviene tramite 2 - 3 pori situati nella parte laterale. I semi sono molto numerosi, minuti e lisci.
Riproduzione
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama con api e farfalle anche notturne). In queste piante è presente un particolare meccanismo a "pistone": le antere formano un tubo nel quale viene rilasciato il polline raccolto successivamente dai peli dallo stilo che nel frattempo si accresce e porta il polline verso l'esterno.
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento, essendo molto minuti e leggeri – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).
Distribuzione e habitat
Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Orofita - Sud Europeo.
Distribuzione: in Italia si trova comunemente al Nord (Alpi). Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia, Svizzera, Austria (Länder del Vorarlberg, Tirolo Settentrionale, Tirolo Orientale e Carinzia) e Slovenia. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio Centrale, Pirenei e Alpi Dinariche.
Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono i prati e i pascoli, i cespuglieti e i boschi chiari; ma anche i margini erbacei, i megaforbieti e i popolamenti a felci. Il substrato preferito è calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere umido.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 1000 fino a 2300 m s.l.m. (raramente scende fino a 300 m s.l.m.); frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: montano e subalpino, e in parte quello collinare.
Fitosociologia
Dal punto di vista fitosociologico Phyteuma ovatum appartiene alla seguente comunità vegetale:
Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri
Classe: Mulgedio-Aconitetea
Ordine: Calamgrostietalia villosae
Alleanza: Adenostylion
Tassonomia
La famiglia di appartenenza del Phyteuma ovatum (Campanulaceae) è relativamente numerosa con 89 generi per oltre 2000 specie (sul territorio italiano si contano una dozzina di generi per un totale di circa 100 specie); comprende erbacee ma anche arbusti, distribuiti in tutto il mondo, ma soprattutto nelle zone temperate. Il genere di questa voce appartiene alla sottofamiglia Campanuloideae (una delle cinque sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Campanulaceae) e comprende una trentina di specie 16 delle quali sono presenti sul territorio italiano.
Il Sistema Cronquist assegna il genere Phyteuma alla famiglia delle Campanulaceae e all'ordine delle Campanulales mentre la moderna classificazione APG la colloca nell'ordine delle Asterales (stessa famiglia). Sempre in base alla classificazione APG sono cambiati anche i livelli superiori (vedi tabella all'inizio a destra).
Variabilità
Questa specie è variabile nella lunghezza delle foglie, nel colore e lunghezza della corolla, nella disposizione dei lobi alla base della foglie (ravvicinati o sovrapposti). Pignatti nella "Flora d'Italia" descrive due sottospecie (non riconosciute da tutte le checklist):
subsp. ovatum: la lamina delle foglie è breve e larga (dimensione delle foglie: larghezza 4 – 6 cm; lunghezza 5 – 8 cm); la corolla è colorata di violetto-nerastro ed è lunga 15 mm. È la stirpe più comune e si trova soprattutto nelle Alpi.
subsp. pseudospicatum Pign.: la lamina delle foglie è allarga (dimensione delle foglie: larghezza 5 – 6 cm; lunghezza 7,5 – 9 cm); la corolla è colorata di bianco-giallastro ed è lunga 10 mm. Si trova nell'Appennino Tosco-Emiliano.
Sinonimi
Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:
Phyteuma alpestre (Godr.) Prain
Phyteuma halleri All.
Phyteuma halleri f. brevibracteatum Rich.Schulz
Phyteuma halleri var. caerulescens Bonnet
Phyteuma halleri var. coeruleum Rich.Schulz
Phyteuma halleri var. cordifolium Rich.Schulz
Phyteuma halleri var. glabriflora Rouy
Phyteuma halleri f. longibracteatum Rich.Schulz
Phyteuma halleri f. macrophyllum Rich.Schulz
Phyteuma halleri f. microphyllum Rich.Schulz
Phyteuma halleri f. pilosum Rich.Schulz
Phyteuma halleri var. pseudonigrum Murr
Phyteuma halleri f. pubescens Rich.Schulz
Phyteuma halleri f. silvaticum Rich.Schulz
Phyteuma halleri f. umbrosum Rich.Schulz
Phyteuma ovale Hoppe
Phyteuma spicatum subsp. alpestre (Godr.) Kerguélen
Phyteuma spicatum var. alpestre Godr.
Phyteuma spicatum var. rapunculus Pers.
Phyteuma urticifolium Clairv.
Specie simili
Le seguenti specie dello stesso genere, con distribuzione alpina, possono essere confuse con quella di questa voce (sono indicati alcuni caratteri utili a distinguere una specie dall'altra):
Phyteuma spicatum L. - Raponzolo spigato: la lamina delle foglie ha una forma ovato-cuoriforme con bordi appena dentati; la corolla è bianca, gialla o screziata di violetto; gli stigmi sono 2. Si trova su tutto l'arco alpino.
Phyteuma ovatum Honck. - Raponzolo ovato: la lamina delle foglie ha una forma ovato-cuoriforme con bordi profondamente seghettati; la corolla è violaceo-nerastra; gli stigmi sono 2. Si trova su tutto l'arco alpino.
Phyteuma persicifolium Hoppe - Raponzolo di Zahlbruckner: la lamina delle foglie ha una forma lanceolato-lineare con base tronca; le foglie basali formano una rosetta; la superficie delle foglie è glabra; gli stigmi sono 2/3. Si trova nelle Alpi Orientali.
Phyteuma betonicifolium Vill. - Raponzolo con foglie di betonica: la lamina delle foglie ha una forma lanceolato-lineare con base cuoriforme; le foglie basali formano una rosetta; la superficie delle foglie è pubescente; gli stigmi sono 2. Si trova su tutto l'arco alpino.
Phyteuma scorzonerifolium Vill. - Raponzolo a foglie di scorzonera: la lamina delle foglie ha una forma lanceolato-lineare; le foglie basali non formano una rosetta; la superficie delle foglie è glabra; l'infiorescenza è una spiga cilindrica; gli stigmi sono 2. Si trova nelle Alpi Occidentali.
Phyteuma michelii All. - Raponzolo di Micheli: la lamina delle foglie ha una forma lanceolato-lineare; le foglie basali non formano una rosetta; la superficie delle foglie è cigliata; l'infiorescenza è una spiga ovoide; gli stigmi sono 2. Si trova nelle Alpi Occidentali.
Altre notizie
Il raponzolo ovato in altre lingue è chiamato nei seguenti modi:
(DE) Hallers Rapunzel
(FR) Raiponce ovoide
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.