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🦋 Pieride del navone (Pieris napi)

Invertebrati · ordine Lepidoptera · famiglia Pieridae · in 5 aree protette
Pieride del navone (Pieris napi)
Foto: Estormiz · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦋 Invertebrati
Ordine
Lepidoptera (Lepidotteri)
Famiglia
Pieridae
Genere
Pieris
Specie
Pieris napi
Nome italiano
Pieride del navone
🌿 5 aree protette📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La pieride del navone (Pieris napi (Linnaeus, 1758)), è un lepidottero appartenente alla famiglia Pieridae.

Adulto

Questa farfalla, di colorazione generalmente biancastra, presenta striature verdi o squame grigiastre in corrispondenza delle venature della parte inferiore dell'ala posteriore. Le ali presentano macchie scure su ambo i lati, più accentuate nelle femmine (dimorfismo sessuale).

Le generazioni sviluppate durante l'estate hanno macchie alari meno pronunciate rispetto a quelle primaverili, e le nervature appaiono più sottili. In talune aree alpine, le parti superiori dei maschi hanno nervature molto accentuate, e quelle delle femmine risultano completamente spolverate di marrone.

Uovo

Le uova, dalla forma simile a un birillo, si trovano tra marzo e settembre, e vengono deposte sulle foglie singolarmente.

Larva

Le larve sono visibili da aprile a ottobre, sono verdi e non hanno striature gialle sul dorso (vedi Pieris rapae).

Pupa

Le pupe o crisalidi si rinvengono da giugno a marzo, per cui è con questo stadio che la specie affronta i rigori invernali. Sono verdognole, succinte sulle piante ospiti, o su supporti di diversa natura.

Distribuzione e habitat

La specie è paleartica, ampiamente diffusa più o meno in tutta l'Eurasia e in Nord America; si riscontra anche in Finlandia, nel Giura, nei Carpazi e nel Caucaso.

Gode di ampia diffusione in tutta Italia.

La si rinviene in boscaglia rada, zone incolte, o in corrispondenza di giardini, siepi, argini fluviali e praterie umide, dal livello del mare fino a 2500 m di quota in Europa centrale, e fino a 2600 m in Italia.

Periodo di volo

Visibile da marzo a novembre, con 1-3 generazioni l'anno.

Alimentazione

A differenza di quanto avviene per altre specie congeneri come Pieris rapae e Pieris brassicae, le larve si trovano raramente su varietà coltivate del genere Brassica.

Si nutrono delle seguenti specie di Brassicaceae:

Alliaria petiolata

Arabis alpina

Armoracia rusticana

Berteroa incana

Brassica campestris

Brassica napus v. napobrassica

Brassica oleracea

Brassica oleracea v. botrytis

Brassica rapa

Cardamine amara

Cardamine leucantha

Cardamine nipponica

Hesperis matronalis

Raphanus raphanistrum

Raphanus sativus

Rorippa islandica

Rorippa sylvestris

Thlaspi alpestre

Thlaspi arvense.

Si possono inoltre trovare larve sulle foglie di:

Calendula officinalis (fam. Asteraceae)

Reseda odorata (fam. Resedaceae)

Tropaeolum majus (fam. Tropaeolaceae).

Tassonomia

La specie viene suddivisa in 18 sottospecie, con differente distribuzione:

P. n. napi Linnaeus, 1758 (Europa continentale dall'Atlantico agli Urali)

P. n. adalwinda Fruhstorfer, 1909 (Europa settentrionale)

P. n. atlantis Oberthür, 1925 (Marocco)

P. n. britannica Verity, 1911 (Isole Britanniche)

P. n. frigida Scudder, 1861

P. n. hulda Edwards, 1869

P. n. japonica Shirozu, 1952 (Giappone)

P. n. keskuelai Eitschberger, 2001 (Urali polari)

P. n. lappona Rangnow, 1935 (Svezia settentrionale e Finlandia settentrionale)

P. n. lusitanica de Sousa, 1929 (Portogallo)

P. n. maura Verity, 1911 (Algeria e Tunisia occidentale)

P. n. meridionalis Heyne, 1895

P. n. mogollon Burdick, 1942 (Nuovo Messico e Arizona)

P. n. muchei Eitschberger, 1984 (Tien Shan, Ghissar, Ghissar meridionale, Darvaz, Alaj e Dzhungarsky Alatau)

P. n. napoleon Eitschberger, 1990

P. n. pallidissima Barnes & McDunnough, 1916

P. n. pseudobryoniae Barnes & McDunngough, 1917

P. n. segonzaci Le Cerf, 1923 (Marocco)

Testo tratto dalla voce «Pieris napi» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 5 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Lombardia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.