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🌱 Cembro (Pinus cembra)

Piante · ordine Pinales · famiglia Pinaceae · in 1 area protetta
Cembro (Pinus cembra)
Foto: Robert Breitinger · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Pinales
Famiglia
Pinaceae
Genere
Pinus
Specie
Pinus cembra
Nome italiano
Cembro
🌿 1 area protetta📍 1 regione
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📖 Descrizione

Il pino cembro (Pinus cembra L., 1753), detto anche semplicemente cembro o cirmolo, è un albero sempreverde aghifoglie del genere Pinus che vive sulle Alpi. Il suo legno è molto pregiato ed è usato in modo particolare per le sculture (per esempio, in val Gardena). È l'unico pino a 5 aghi spontaneo in Europa.

Portamento

È un albero che può essere alto fino a 25 metri, anche se di solito non supera i 15, con chioma cilindrico-conica. È una specie longeva.

Corteccia

La corteccia si presenta grigiastra, sottile e liscia con tracce di resina nelle parti giovani, nelle parti adulte appare rugosa, screpolandosi in piccole placche con fessure rosso brunastre.

Foglie

Sono aghiformi e raccolte in mazzette da 5, gli aghi sono lunghi 5–8 cm, di colore scuro sulla parte superiore e grigiastro su quella inferiore. Le foglie sono simili a quelle del Pinus Pinea.

Coni o strobili

Indicati anche come sporofilli, maturano da giugno a metà agosto, sono lunghi 4–10 cm.

Macrosporofilli o coni femminili sono ovoidali, eretti, di colore dal rosa al violetto, peduncolati.

Microsporofilli o coni maschili sono di colore rosso, disposti in gruppi all'apice dei rami.

Le pigne (coni femminili dopo la fecondazione) cadono intere e non aprono le squame. I semi vengono liberati dall'azione di animali, per esempio, la nocciolaia. I semi (chiamati comunemente pinoli) sono provvisti di tegumenti duri e legnosi.

Distribuzione e habitat

Specie montana, l'areale è disgiunto: quello principale in Siberia centrale, disgiunzioni sull'arco alpino più due zone nei Balcani e in Europa centrale. Cresce dai 1200 metri di quota fino al limite superiore dei boschi di conifere subalpini, trovando condizioni ottimali tra i 1600 e i 2100 m di altitudine. Predilige suoli a reazione acida, ma può vivere anche su substrati calcarei acidificati o dilavati in superficie dall'azione delle acque meteoriche.

Può formare boschi misti con l'abete rosso, con il larice o boschi puri, particolarmente pregiati, come il famoso bosco dell'Alevè della valle Varaita, nelle Alpi Cozie.

In Piemonte è presente sulle Alpi Cozie e Marittime (nelle valli Varaita, Gesso, Maira, Stura, Susa, Chisone, Pesio); è raro in val Sesia e Ossola. Forma cembrete pure (1.500 ettari) e miste al larice (3.500 ettari) o con abete rosso; in passato eliminato per far spazio a lariceti pascolati, oggi è in lenta ripresa. In Lombardia è molto diffuso nel Bormiese e nel Livignasco, dove forma sia boschi misti con il larice sia boschi puri, come la cembreta di Valfurva, mentre è presente solo in boschi misti nell'alta val Chiavenna, val Malenco, alta val Camonica e Adamello, raro sulle Alpi Orobie. In Trentino è diffuso perlopiù in boschi misti in alta val di Peio, val di Fumo, alta val di Fassa, val Travignolo e catena del Lagorai. È presente inoltre sul massiccio del Pasubio, unica stazione delle Prealpi. In Alto Adige è presente in tutta la provincia, ma forma boschi puri soprattutto sulle Dolomiti in val Gardena, val Badia e alta Pusteria. Nel Veneto non forma mai boschi puri, ma misti con il larice e l'abete rosso, spingendosi a est fino alla conca di Misurina e a sud fino ai passi Giau, Falzarego, San Pellegrino e Valles. Manca nei boschi del Friuli in conseguenza del clima umido delle Alpi Carniche e Giulie.

Usi

Viene impiegato nei rimboschimenti di protezione e negli interventi di recupero ambientale e consolidamento di versante.

Buona essenza usata per sculture e una delle principali per quanto riguarda l'intaglio in Italia.

Usato talvolta nei parchi come ornamentale, in particolare dove il clima è di tipo temperato-freddo.

I pinoli sono commestibili e vengono usati per preparazioni alimentari, per esempio lo strudel tirolese.

Le pigne resinose del cirmolo vengono sottoposte, nella zona alpina, a infusione in alcool, al fine di ottenere un liquore atto ad essere consumato come digestivo e presentante proprietà balsamiche.

Differenze con specie simili

I 5 aghi permettono di distinguere questo pino dagli altri presenti nelle stesse zone. Nei parchi cittadini solo il pino dell'Himalaya e il pino strobo hanno mazzette altrettanto numerose, ma le loro pigne sono molto più lunghe (15–30 cm) e gli aghi stessi sono più lunghi di 8–16 cm. Ha pinoli simili al pino domestico con il quale solo difficilmente può essere confuso in quanto occupano spazi molto diversi.

Testo tratto dalla voce «Pinus cembra» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 1 area protetta

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Lombardia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.