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🦋 Polyphylla ragusae

Invertebrati · ordine Coleoptera · famiglia Scarabaeidae · in 1 area protetta
🦋
Nessuna foto in pubblico dominio disponibile

Classificazione

Gruppo
🦋 Invertebrati
Ordine
Coleoptera
Famiglia
Scarabaeidae
Genere
Polyphylla
Specie
Polyphylla ragusae
🌿 1 area protetta📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Polyphylla ragusae (Kraatz, 1882) è un coleottero appartenente alla famiglia Scarabaeidae (sottofamiglia Melolonthinae).

Adulto

P. ragusae si presenta come un robusto coleottero, dal corpo dalla forma tozza di dimensioni medio-grandi che stazionano tra i 24 e i 35 mm. Come tutti gli appartenendi al genere Polyphylla presenta un dimorfismo sessuale abbastanza evidente, con i maschi che presentano vistosi ventagli sulle antenne mentre le femmine riportano delle dentellature sul primo paio di zampe.

Larva

Le larve hanno l'aspetto di grossi vermi bianchi dalla forma a "C". Presenta tre paia di zampe sclerificate, così come la testa.

Biologia

Gli adulti compaiono a fine primavera. Sono di abitudini crepuscolari e sono attratti dalle luci artificiali. P. ragusae è strettamente legata ad ambienti sabbiosi, l'ideale per lo sviluppo delle larve ma è in rarefazione a causa del restringimento del suo habitat.

Tassonomia

Ad oggi sono riconosciute due sottospecie:

Polyphylla ragusae ragusae Kraatz, 1882

Polyphylla ragusae aliquoi Massa & Tassi in Baraud, 1977

Distribuzione

Questa specie è un endemismo della Sicilia. La sottospecie aliquoi è diffusa nella Sicilia sudorientale, mentre la sottospecie nominale è distribuita nella Sicilia sud-occidentale e settentrionale.

Testo tratto dalla voce «Polyphylla ragusae» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 1 area protetta

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Sicilia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.