📖 Descrizione
La scutellaria palustre (Scutellaria galericulata L., 1753) è una pianta perenne spontanea dai fiori labiati appartenente alla famiglia delle Lamiacee.
Etimologia
Il nome generico (scutellaria) deriva da una parola latina il cui significato è "un piccolo piatto, un vassoio o un piatto" e si riferisce ai sepali che appaiono in questo modo durante il periodo di fruttificazione (= depressione del calice fruttificato). L'epiteto specifico (galericulata) deriva dalla parola latina "galericulatus" (= a forma di casco) e fa riferimento alla parte superiore della corolla a forma di cappello o cappuccio.
Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "Species Plantarum - Edition 2 - 599. 1753" del 1753.
Descrizione
Queste piante arrivano ad una altezza di 8 – 30 cm (massimo 50–70 cm). La forma biologica è geofita rizomatosa (G rhiz), sono piante perenni erbacee che portano le gemme in posizione sotterranea; durante la stagione avversa non presentano organi aerei e le gemme si trovano in organi sotterranei come bulbi, tuberi e rizomi, fusti sotterranei dai quali, ogni anno, si dipartono radici e fusti aerei. La Scutellaria galericulata non è aromatica.
Radici
Le radici sono secondarie da rizoma.
Fusto
Parte ipogea: la parte sotterranea è un rizoma.
Parte epigea: la parte aerea del fusto è eretta e a sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici. Gli steli sono generalmente glabri, semplici o con rami arcuati; eventualmente la pubescenza è presente lungo i quattro vertici. Sono presenti degli stoloni basali striscianti.
Foglie
Le foglie sono disposte in modo opposto a 2 a 2 e ogni verticillo è ruotato di 90° rispetto a quello inferiore. Non sono presenti foglie basali. La lamina è picciolata con forme lanceolate e margini dentellati. La base è arrotondata, troncata o debolmente astata. L'apice è acuto. Quelle inferiori sono ovato-lanceolate con numerosi denti ottusi. La consistenza varia da membranosa a cartacea. Lunghezza del picciolo: 1 – 4 mm. Dimensione delle foglie: larghezza 8 – 13 mm; lunghezza 32 – 40 mm.
Infiorescenza
Le infiorescenze sono formate da verticilli ascellari sovrapposti con 1 - 2 fiori in disposizione unilaterale. Ogni verticillo è sotteso da una coppia di foglie normali (più o meno simili a quelle basali-cauline).
Fiore
I fiori sono ermafroditi e tetraciclici (con i quattro verticilli fondamentali delle Angiosperme: calice– corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).
Formula fiorale:
X, K (5), [C (2+3), A 2+2], G (2), supero, 4 nucule
Il calice è un tubo campanulato (i sepali sono 5 e sono concresciuti) e zigomorfo (l'apice termina in modo bilabiato). Le labbra sono intere e rotonde; a maturità rinchiudono il frutto e acquistano una forma a scodella o scudo (è presente una squama spugnosa sul dorso). Il calice è percorso da alcune nervature longitudinali ed ha una superficie glabra o ricoperta da peli biancastri semplici. Il calice è accrescente e colorato di violaceo. Lunghezza del calice: 3 mm.
La corolla a 5 petali è un lungo tubo terminante in modo bilabiato, ossia è una corolla gamopetala zigomorfa terminante con 4 lobi con struttura 3/1. Il tubo è curvato e allargato all'apice; le labbra sono lievemente pubescenti. Il labbro posteriore è trilobo e forma un casco; quello anteriore è indiviso. La corolla si allunga all'antesi. L'interno è privo dell'anello di peli caratteristico per questa famiglia. Il colore è purpureo o blu-violetto; a volte anche rosato. Lunghezza della corolla: 10 – 15 mm. Larghezza del tubo alla gola: 3,5 – 5 mm.
Androceo: gli stami sono 4, tutti fertili, didinami inclusi (terminano sotto il labbro inferiore della corolla). I filamenti sono ravvicinati e paralleli. Le antere interne sono biloculari con le teche da parallele a divergenti. Negli stami esterni una teca è abortita (stami monoloculari). La antere sono cigliate. La deiscenza avviene tramite una fessura longitudinale comune. I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato.
Gineceo: l'ovario è supero (o semi-infero) formato da due carpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-loculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. Gli ovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).. Lo stilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme e più lungo degli stami. Lo stigma è bifido. Il nettario è un disco alla base e intorno all'ovario ed è ricco di nettare.
Fioritura: da giugno a agosto (settembre).
Frutti
Il frutto è un tetrachenio (uno schizocarpo composto da quattro nucule) secche color marrone. La forma è da ellissoidale a obovoidale o subglobosa, pubescente o glabra. La superficie è tubercolata e galleggiano sull'acqua durante la dispersione. I semi, di colore marrone scuro, sono sprovvisti di endosperma e sono piccolissimi con l'embrione ripiegato.
Riproduzione
Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti tipo ditteri e imenotteri (api e bombi), raramente lepidotteri (impollinazione entomogama).
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). Se la pianta è vicina ad un corso d'acqua può verificarsi una disseminazione idrocora.
Distribuzione e habitat
Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Circumboreale / Eurosiberiano / Nord Americano.In Italia è una specie comune e si trova ovunque (con maggiore frequenza sui versanti tirrenici). Sulle Alpi è ovunque comune (su entrambi i versanti). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Monti Balcani e Carpazi. Nel resto dell'Europa è ovunque presente. Si trova anche nella Transcaucasia e nell'Anatolia. Fuori dall'Europa si trova in Asia e in Nord America.
Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono le paludi, i prati umidi e le sponde dei ruscelli e dei laghi. Il substrato preferito è calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH basico, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere bagnato.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 900 m s.l.m. (1.100 m s.l.m. in Asia); frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano (oltre a quello planiziale – a livello del mare).
Fitosociologia
Dal punto di vista fitosociologico alpino Scutellaria galericulata appartiene alla seguente comunità vegetale:
Formazione: delle comunità delle megaforbie acquatiche.
Classe: Phragmito-Magnocaricetea.
Ordine: Phragmitetalia communis.
Alleanza: Magnocaricion.
Tassonomia
La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi 7000 specie. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie: il genere Scutellaria è descritto nella sottofamiglia Scutellarioideae.
Il genere Scutellaria comprende circa 480 specie, ripartite in alcune sezioni. S. galericulata è circoscritta nella sezione Galericularia che ha le seguenti caratteristiche generali:
le brattee dell'infiorescenza sono di tipo erbaceo;
i fiori sono disposti unilateralmente;
le foglie sono disposte in modo opposto;
i fiori sono per lo più solitari alle ascelle delle foglie.
Il numero cromosomico di S. galericulata è: 2n = 28, 30 e 32.
Variabilità
La specie di questa voce si presenta spesso sotto diverse forme vegetative; in particolare varia in altezza da 10 cm a quasi 1 metro.
Ibridi
Con la specie Scutellaria hastifolia L., 1753 la pianta di questa voce forma il seguente ibrido interspecifico:
Scutellaria × neumannii H.Melzer& E.Bregant, 1988
Sinonimi
L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più comuni:
Farmacia
Secondo la medicina popolare questa pianta ha le seguenti proprietà medicamentose:
antinfiammatoria (attenua uno stato infiammatorio)
antispasmodica (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso)
astringente (limita la secrezione dei liquidi)
febbrifuga (abbassa la temperatura corporea)
tonica (rafforza l'organismo in generale)
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.