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🌱 Boraccina azzurra (Sedum caeruleum)

Piante · ordine Saxifragales · famiglia Crassulaceae · in 4 aree protette
Boraccina azzurra (Sedum caeruleum)
Foto: Bj.schoenmakers · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Saxifragales
Famiglia
Crassulaceae
Genere
Sedum
Specie
Sedum caeruleum
Nome italiano
Boraccina azzurra
🌿 4 aree protette📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La boraccina azzurra (Sedum caeruleum L.) è una pianta annuale della famiglia delle Crassulaceae, diffusa nel bacino del Mediterraneo occidentale.

Descrizione

Sedum caeruleum è una pianta erbacea annuale alta 5–20 cm, presenta fusti eretti o ascendenti, ramosi in alto.

Le foglie sono alterne, erette o eretto-patenti, cilindriche e di modeste dimensioni, circa 1,5 × 3,54 mm.

I fiori sono generalmente composti da 5-7 sepali, 5-7 petali, bianchi alla base e azzurri altrove, ottusi, più o meno a cappuccio; la colorazione dei fiori è responsabile dell'epiteto specifico di questa specie (caeruleum = celeste), come pure di alcuni dei nomi volgari che contraddistinguono questa specie (pignola blu, borracina azzurra). Gli stami sono 14, le antere azzurre, i follicoli alla fine patenti, progressivamente assottigliati in lungo stilo.

Il periodo di fioritura va da marzo a giugno.

Distribuzione e habitat

La specie è diffusa in Nord Africa (Marocco, Algeria, Tunisia), in Corsica, e in Italia (limitatamente a Sardegna, Sicilia e Calabria).

Essendo una specie calcifuga predilige silice e terre rosse acide.

Coltivazione

Sedum caeruleum è specie coltivata in luoghi molto luminosi, con luce solare diretta. Può essere coltivata all'aperto, in quanto capace di sopportare senza problemi temperature minime di molti gradi inferiori allo zero, purché il terreno rimanga asciutto.

La borracina azzurra non necessita di grandi quantità d'acqua, è sufficiente irrigare una volta ogni 4-5 settimane con 1-2 bicchieri d'acqua, lasciando il terreno asciutto per un paio di giorni prima di ripetere l'annaffiatura; è consigliabile evitare gli eccessi e bagnare bene in profondità il terreno. Essendo una pianta molto resistente alla siccità, durante i mesi invernali è meglio evitare di annaffiare le piante poste in luogo con clima freddo.

Generalmente in questo periodo dell'anno è consigliabile un trattamento preventivo con insetticida ad ampio spettro e con un fungicida sistemico, in modo da prevenire l'attacco da parte degli afidi e lo sviluppo di malattie fungine, spesso favorite dal clima fresco e umido.

Per la coltivazione vengono privilegiati terreni soffici e con elevato drenaggio.

Usi terapeutici

Le parti aeree di Sedum caeruleum vengono usate storicamente in Sardegna come cicatrizzante e lenitivo in caso di ustioni e ferite di lieve entità. La droga è costituita dalla parte epigea della pianta raccolta in pieno sviluppo, a giugno; di essa si utilizza principalmente il succo, ottenuto per semplice spremitura delle parti aeree.

Testo tratto dalla voce «Sedum caeruleum» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 4 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Sicilia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.