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🐸 Geotritone del Supramonte (Speleomantes supramontis)

Anfibi · ordine Caudata · famiglia Plethodontidae · in 2 aree protette
🐸
Nessuna foto in pubblico dominio disponibile

Classificazione

Gruppo
🐸 Anfibi
Ordine
Caudata
Famiglia
Plethodontidae
Genere
Speleomantes
Specie
Speleomantes supramontis
Nome italiano
Geotritone del Supramonte
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 2 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il geotritone del Supramonte (Speleomantes supramontis (Lanza, Nascetti e Bullini, 1986)) è un anfibio urodelo endemico della Sardegna.

È presente solo nel Supramonte da una quota di 100 m fino a 1300.

Descrizione

Molto simile a S. flavus, differisce sia per caratteristiche genetiche sia perché possiede una "fontanella intervomerina" ovvero un'apertura sul vomere più piccola rispetto al S. flavus visibile solo tramite radiografia.

La colorazione varia dal bruno porporino al giallo verdastro, mentre il ventre come in tutte le altre specie è privo di pigmentazione e risulta essere grigio - biancastro.

Rispetto alle altre specie dell'isola, ha le dita più tronche ma ha la lingua più lunga del genere Hydromantes e Speleomantes capace di una gittata di 6 cm.

Anche in questa specie le femmine sono più grandi dei maschi e arrivano rispettivamente a 14,3 e 13,5 cm.

I giovani sono di colorazione più chiara tendente al verde olivastro.

Caratteri distintivi

Colorazione da bruno porporina a giallo verdastra.

Lingua più lunga rispetto a tutte le altre specie.

Assenza di emissioni odorose in caso di pericolo.

Riproduzione

Si ipotizza possa essere viviparo come lo S. sarrabusensis.

Testo tratto dalla voce «Speleomantes supramontis» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 2 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Extra-Regio
Sardegna

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.