🏞️ L'ambiente
Cenosi a dominanza di farnetto (Quercus frainetto), con cerro (Quercus cerris) e roverella (Quercus pubescens) in subordine, il cui sottobosco è composto da specie: acidofile, come erica arborea (Erica arborea) e cerretta (Serratula tinctoria); termofile, a foglia caduca, quali sanguinella (Cornus sanguinea) e biancospino (Crataegus monogyna); termofile sempreverdi, come rosa di san Giovanni (Rosa sempervirens), asparago (Asparagus acutifolius) e pungitopo (Ruscus aculeatus); nemorali, tra cui erba-perla azzurra (Buglossoides purpureocaerulea), paleo silvestre (Brachypodium sylvaticum), festuca dei boschi (Festuca heterophylla) e tamaro (Tamus communis). La struttura forestale, in alcuni settori è quella di una giovane fustaia disetanea, in altri di ceduo matricinati molto fitto. Oltre alle formazioni a farnetto, inquadrate nel Teucrio siculi-Quercion cerridis, l'area boscata comprende un piccolo nucleo a leccio (Quercus ilex) del Quercion ilicis e, all'interno di un vallone, una formazione a cerro (Quercus cerris), con carpino bianco (Carpinus betulus), attribuibile ai Fagetalia sylvaticae. Tra le specie floristiche, oltre alle endemiche, sono presenti: Quercus frainetto, Calluna vulgaris e Genista germanica, rare a livello regionale e di particolare interesse fitogeografico.
⭐ Perché è importante
Oltre agli aspetti floristici Quercus frainetto ha qui il limite settentrionale di distribuzione nel territorio italiano; Calluna vulgaris e Genista germanica sono invece prossime a quello meridionale della penisola), questi boschi si distinguono anche per quelli fitosociologici rientrando, come inquadramento sintassonomico, nella alleanza del teucrio siculi-Quercion cerridis, tipica dell'Italia tirrenica centro-meridionale, che trova nei boschi di Collestrada la penetrazione più nord-occidentale della fascia di distribuzione. La vegetazione di tale alleanza inoltre, in Umbria è presente solo in poche altre località e di consequenza, questi boschi costituiscono una delle più importanti emergenze botanico-vegetazionali per il territorio collinare regionale, nonché un significativo elemento biogeografico per la Penisola italiana.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.