🏞️ L'ambiente
Nella parte settentrionale si trova un'ampia area pianeggiante adiacente alle sorgenti del Volturno interessata da seminativi. Associati a questi sono presenti sistemi particellari complessi e aree miste con coltivazioni e spazi naturali; su un versante a ridosso del margine occidentale di questa sono collegate delle aree cespugliate a Juniperus oxycedrus a mosaico con prati e pascoli. Poco distante è presente la cenosi boscata dominata da Quercus pubescens; le restanti formazioni a latifoglie sono quelle che seguono con una fascia più o meno continua di Salix alba e populus alba il corso del Volturno, fino ad arrivare alla confluenza con il Cavaliere, in corrispondenza della quale è da segnalare una bella ontaneta ad Alnus glutinosa. CLIMA: regione temperata, termotipo collinare superiore, ombrotipo umido inferiore. GEOLOGIA: argille sabbiose, limi, sabbie scure finissime e grossolane, travertini talora scoperti o intercalati a ciottoli calcari, terreni umiferi scuri. SUOLI: mollisuoli haploxerolls entic, entisuoli xerofluvents.
⭐ Perché è importante
L'alta valle del Volturno, inserita in un contesto paesaggistico quale la catena delle Mainarde, è caratterizzata da numerose tipologie di habitat che compongono un meraviglioso mosaico ambientale con un elevato valore naturalistico e scientifico. Gli habitat acquatici e quelli terrestri, strettamente associati ai primi, determinano la presenza di specie animali (Vertebrati e Invertebrati) e di associazioni vegetali di grande importanza per la conservazione della biodiversità. E' da segnalare la presenza (forse non solo sporadica) della lontra (Lutra lutra) e di una ricca ornitofauna.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.