🏞️ L'ambiente
Interessante ambiente palustre costiero (caratterizzato da acque dolci), relitto di una vasta zona paludosa alle falde dell'Etna, attualmente interessata da varie attività antropiche, soprattutto urbanizzazione. Geologicamente nell'area della Gurna si hanno depositi argillosi riferibili alle argille marnose azzurre del Pleistocene inferiore-medio. A queste si accompagnano talora depositi sabbiosi conglomeratici quali ultimo ciclo di sedimentazione quaternaria, prima che si determinasse un sollevamento tettonico con l'emersione dell'area. Sotto il profilo idrogeologico la Gurna è alimentata da acque freatiche provenienti dai versanti dell'Etna, le quali affiorano in corrispondenza dei depositi argillosi che costituiscono questa fascia costiera. Le acque non potendo defluire ristagnano e costituiscono la palude, un tempo prima della bonifica molto più estesa. Si tratta di acque piuttosto fredde anche durante il periodo estivo, le quali presentano una debolissima concentrazione salina pur essendo prossime al mare. L'area è interessata da un clima termomediterraneo sub-umido con precipitazioni medie annue di circa 800 mm e temperature medie annue che si aggirano intorno ai 17 ° C.
⭐ Perché è importante
Zona palustre costiera con una flora idrofila e igrofila molto specializzata, sito di sosta per avifauna migratoria. Rappresenta uno dei pochi esempi di ambiente umido attualmente osservabile lungo il litorale ionico a nord di Catania. Si presenta ancora ben conservato con numerosi esempi di vegetazione sommersa e anfibia, rappresentata da associazioni piuttosto rare e di notevole interesse naturalistico di cui oggi esistono pochi altri esempi sull'isola. Si tratta di un ambiente palustre relitto di una più vasta zona paludosa che un tempo si estendeva alle falde dell'Etna. Il sito non è distante dalla R.N.O. del Fiume Fiumefreddo, dalla quale è tuttavia separata da ambienti fortemente antropizzati che hanno interrotto alcuni importanti corridoi ecologici che andrebbero ripristinati. Attualmente, in relazione alla elevata antropizzazione dei territori circostanti, al suo elevato grado di isolamento ed alle estese opere di bonifica che hanno interessato anche il territorio compreso all'interno del perimetro della ZPS, l'avifauna ospitata si presenta in netta diminuzione ed il sito sta perdendo sempre più significato per la conservazione dell'avifauna. Sarebbe urgente sottoporre quest'area a strette misure di salvaguardia e ad interventi di restauro ambientale, al fine di preservare e recuperare, sebbene parzialmente, ciò che rimane in stato di naturalità e/o seminaturalità.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.