🏞️ L'ambiente
Il sito ricade nel versante nord-orientale dell'Etna ed è caratterizzato essenzialmente da antiche colate laviche solcate in alcuni punti da altre più recenti. Le quote si aggirano tra i 1000 e i 1900 m con un bioclima compreso tra il mesomediterraneo subumido superiore e il supramediterraneo umido superiore. Abbastanza diffusi e ben rappresentati sono i boschi orofili a Betula aetnensis sui substrati incoerenti, quelli a Pinus nigra ssp. calabrica sugli affioramenti rocciosi, mentre meno frequenti sono le faggete extrazonali e le formazioni a Populus tremula. A quote più basse si rinvengono boschi decidui a Quercus cerris o a Quercus congesta. Sulle sciare vulcaniche e nei campi lavici si osservano aspetti di vegetazione pioniera a piccoli arbusti o boscaglie a Genista aetnensis.
⭐ Perché è importante
Si tratta di un sito di notevole pregio paesaggistico e naturalistico per la presenza di vari tipi di formazioni boschive ben conservate e ricche floristicamente. Si rinvengono inoltre diverse entità che nell'area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico, a loro volta menzionate nell'elenco riportato nella sezione 3.3 (D).La fauna presenta notevole interesse soprattutto per quanto riguarda gli invertebrati fra i quali molte specie si trovano al limite meridionale del loro areale di distribuzione, come ad esempio Oncopsis subangulata (J. Sahlberg, 1871), omottero a distribuzione eurosibirica, strettamente legato alla betulla per la sua alimentazione, presente in Sicilia soltanto in questa stazione.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.