🏞️ L'ambiente
IL SIC si estende complessivamente per circa 1511 ettari, ricadendo nell'ambito dei territori comunali di Mazara del Vallo e Campobello di Mazara (TP). L'area si sviluppa parzialmente anche nelle cosiddette "Sciare", termine d'origine araba che sta ad indicare un paesaggio arido e desolato. La parte più interessante riguarda comunque un peculiare sistema di laghetti naturali, noti come "Gorghi Tondi", i quali caratterizzano dei ambienti umidi di particolare rilevanza naturalistico-ambientale, soprattutto dal punto di vista faunistico. Essi sono stati generati da fenomeni di natura carsica lungo il tavolato calcarenitico di origine quaternaria, favoriti dalla presenza di un livello argilloso impermeabile che ha consentito l'affioramento della falda freatica, caratterizzata da acque con un basso tasso di salinità. Dal punto di vista stratigrafico, nel territorio si rinvengono substrati litologici riferiti alle argille e argille sabbiose (Tortoniano sup.-Messiniano inf.), calcari massicci (Messiniano inf.), gessi (Messiniano sup.), calcari marnosi ("Trubi"; Pliocene inf.), calcarenite giallastra (Emiliano II-Siciliano), depositi dei terrazzi marini tirreniani, depositi di fondovalle e terrazzi alluvionali, depositi eluviali, colluviali e palustri, detriti di falda. I caratteri climatici evidenziano temperature medie comprese tra 17,4 e 18 °C, mentre le precipitazioni variano tra 517,4 mm e 606,5 mm, rispettivamente registrati nelle stazioni termopluviometriche di Marsala e Castelvetrano. Dal punto di vista bioclimatico, l'area rientra prevalentemente nella fascia del termomediterraneo inferiore secco superiore, in buona parte afferente alla serie della Quercia spinosa (Chamaeopo-Querco calliprini sigmetum), ormai alquanto degradata a causa del disturbo antropico (ed in particolare degli incendi), almeno per quanto riguarda l'area delle Sciare. In questi casi il paesaggio è fisionomicamente dominato da aspetti steppici a terofite - in particolare Stipa capensis - utilizzati attraverso il pascolo, cui talora si alternano radi aspetti di gariga a Thymus capitatus o a Palma nana. I circoscritti lembi forestali a Quercia spinosa assumono pertanto un significato relittuale.
⭐ Perché è importante
L'area del SIC include un sistema lacustre retrocostiero di notevole importanza floristica e fitocenotica, nonché faunistica. Sono presenti diverse formazioni igro-idrofitiche, distribuite a cintura lungo le sponde dei vari ambienti umidi. Le scarpate attorno alla depressione ospitano una interessante formazione forestale con Quercus ilex e Quercus calliprinos. L'area delle Sciare è pianeggiante ed ospita un'interessante comunità vegetale fisionomizzata da Chamaerops humilis e Rhamnus lycioides subsp. oleoides, oltre ad aspetti di praterie xerofile, aperte, anch'esse di rilevanza floristica, fitocenotica e faunistica. Fra le specie dell'elenco riportato nella sezione 3.3 figurano alcune entità la cui presenza nel territorio è ritenuta di particolare interesse fitogeografico (Carex hispida, Cyperus laevigatus var. distachyos, Galium elongatum,Globularia alypum, Hypericum pubescens, Hypericum tetrapterum, Micromeria nervosa, Ononis pendula, Ophrys vernixia subsp. ciliata, Potamogeton pectinatus, Rhamnus licyoides subsp. oleoides, Sagina maritima, Samolus valerandi, Trifolium physodes).Oltre ad ospitare rare specie di uccelli durante le migrazioni, l'area dei Gorghi Tondi e del Lago Preola, costituisce uno dei pochi siti italiani di nidificazione, se non l'unico, di altre importanti specie di volatili.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.