🏞️ L'ambiente
La porzione centrale del Sito è occupata dal Lago di Santa Luce, un bacino artificiale che si estende per 105 ha; questo è circondato da una fascia perimetrale comprendente tratti di fitta vegetazione palustre (canneti, cariceti e tifeti) alternati a boschetti allagati (con pioppo, olmo campestre, salice e tamerice) e a tratti di macchie molto fitte (rovo, prugnolo, biancospino, sanguinella, miste ad alaterno e fillirea). Completano l'area alcune zone destinate a coltivazioni tradizionali, di un certo interesse, condotte con pratiche di agricoltura sostenibile e in piccola parte biologica.
⭐ Perché è importante
I primi dati relativi alle presenze ornitiche risalgono al 1976. I dati forniscono un quadro interessante del lago e le ricerche condotte negli ultimi 10 anni hanno confermato, ed anzi amplificato, il ruolo di grande potenzialità naturalistica e sopratutto ornitica del sito. Vi nidificano specie di interesse conservazionistico tra i quali Ardea purpurea e Botaurus stellaris ed è utilizzato quale sito di svernamento da numerose specie tra i quali Podiceps cristatus, Circus aeruginosus e Circus cyaneus. Grazie anche alla sua localizzazione prossima alla costa rappresenta un sito importante per la sosta migratoria. Di importanza naturalistica anche le cenosi idrofitiche e la vegetazione ripariale che caratterizza alcuni tratti delle sponde.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.