🏞️ L'ambiente
Rilievo di natura calcarea, dove gli habitat segnalati con codice sono costituiti da garighe a Juniperus oxycedrus ed Erica multiflora (5211), formazioni a Buxus sempervirens (5110), ginepreti a Juniperus communis attribuiti ai Prunetalia spinosae (5130); formazioni ad Ampelodesmos mauritanicus (5332), pascoli aridi dell'Asperulo purpureae-Brometum erecti (6210) e terofitici dell'ordine Thero-Brachypodietalia (6220), boschi a Quercus ilex attribuiti all'Orno-Quercetum ilicis (9340). Sono inoltre presenti formazioni forestali ad Ostrya carpinifolia dell'alleanza Laburno-Ostryon, a Fagus sylvatica del Geranio nodosi-Fagion e boscaglie a Quercus pubescens (91H0).
⭐ Perché è importante
Sito di eccezionale interesse geobotanico, fitogeografico e naturalistico poichè nei settori meno elevati rappresenta il punto più interno di penetrazione di specie ed associazioni prettamente mediterranee; mentre nei settori più alti, arricchendosi le leccete di caducifoglie, vi sono rappresentate le cenosi a Quercus ilex, tipiche delle aree appenniniche. I versanti a nord, poi, ricoperti da boschi di Fagus sylvatica e di Ostrya carpinifolia richiamano la vegetazione di caducifoglie tipica delle aree collinari appenniniche. Tra le entità floristiche presenti, oltre alle endemiche, sono state indicate: Bulbocodium vernum ssp. versicolor, Ranunculus illiricus e Coronilla valentina ssp. valentina, rare a livello nazionale; Ampelodesmos mauritanicus, rara a livello regionale. Tra la fauna è stato indicato anche Rana graeca (specie vulnerabile), Accipiter nisus (specie rara), Buteo buteo, Falco tinnunculus e Sitta europaea (specie poco comuni), Lepus europaeus (elemento fondamentale nerlla catena alimentare dell'aquila reale), Martes martes (molto rara).
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.