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🦌 Arvicola di Savi (Microtus savii)

Mammiferi · ordine Rodentia · famiglia Cricetidae · in 77 aree protette
Arvicola di Savi (Microtus savii)
Foto: Jean-Joseph Zéphirin Gerbe (1810-1890) · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦌 Mammiferi
Ordine
Rodentia
Famiglia
Cricetidae
Genere
Microtus
Specie
Microtus savii
Nome italiano
Arvicola di Savi
🌿 77 aree protette📍 5 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

L'arvicola di Savi (Microtus savii de Selys-Longchamps, 1838) è un piccolo roditore della famiglia dei Cricetidi, diffuso prevalentemente in Italia.

Descrizione

È un roditore di piccola taglia, dal corpo abbastanza tozzo, lungo 82–85 mm, con un peso di 15-32 g.

La sua pelliccia, densa e soffice, è di colore bruno chiaro, tendente al grigio nella zona ventrale. Alcuni esemplari possono presentare una striscia verticale bianca sulla parte ventrale del corpo.

Gli occhi e le orecchie sono piccoli e parzialmente nascosti dal fitto pelo. Le zampe sono dotate di unghie robuste, adatte allo scavo. La coda, nera e glabra, è lunga 2–3 cm.

È riconoscibile dalle altre specie di arvicole in quanto presenta una zampa con 5 polpastrelli.

Biologia

È una specie terricola, con abitudini fossorie, trascorre cioè buona parte del suo tempo in complessi sistemi di cunicoli sotterranei da cui tuttavia esce frequentemente per la ricerca di cibo e acqua. È solita usare tane e cunicoli in condivisione con talpa europaea, apodemus sylvaticus e crocidura leucodon.

È attiva soprattutto nelle ore diurne.

Alimentazione

Ha una dieta strettamente vegetariana: si nutre essenzialmente di semi, tuberi, bulbi, rizomi e cortecce.Può provocare seri danni alle coltivazioni agricole.

Riproduzione

La maturità sessuale è raggiunta all'età di 3 mesi.

È una specie abbastanza prolifica: la stagione riproduttiva, che va da aprile ad ottobre, sembra trovare un picco nel mese di aprile e nel mese di settembre; la femmina può dare vita sino a 20 cuccioli, in 4-5 nidiate di 2-4 piccoli per volta. I piccoli vengono partoriti in camere sotterranee "imbottite" con erba e muschio.

Predatori

Tra i suoi predatori si annoverano mammiferi carnivori come la volpe e la donnola, uccelli rapaci sia notturni (Strigiformes) che diurni (Falconiformes), serpenti. In alcuni casi di pericolo, le femmine, anche se non sono le madri, possono spostare i cuccioli in un posto più sicuro.

Distribuzione e habitat

L'arvicola di Savi è diffusa in quasi tutta la penisola italiana (eccettuato il Nord-Est) e in Sicilia. Assente in Sardegna. Presenze marginali sono segnalate anche nella Svizzera meridionale e nel sud-est della Francia.

Vive dal livello del mare sino a 2000 m di altitudine.

Tassonomia

Ne sono note 4 sottospecie:

Microtus savii savii de Sélys-Longchamps, 1838 - diffusa nell'intera penisola

Microtus savii nebrodensis Minà Palumbo, 1868 - endemica della Sicilia

Microtus savii tolfetanus Contoli, 2003 - endemica dei Monti della Tolfa

Microtus savii niethammericus Contoli, 2003 - endemica del Gargano

Conservazione

È una specie molto comune, che non presenta particolari problemi di conservazione.

La IUCN Red List la classifica come specie a rischio minimo di estinzione.

Testo tratto dalla voce «Microtus savii» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 77 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Lombardia
Piemonte
Sicilia
Umbria
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.