🏞️ L'ambiente
Lungo tratto dell'alta Valle del Nera comprendente l'asta e le sponde fluviali, dove tra gli habitat segnalati con codice, la vegetazione idrofitica è attribuita all'alleanza Glycerion fluitantis (3260), mentre i boschi ripariali sono riferiti alle associazioni Saponario-Salicetum purpureae e Salicetum albae (92A0) ed Alno-Ulmion (91E0). Nei punti in cui le sponde assumono aspetto rupestre, si rinvengono inoltre formazioni a Buxus sempervirens (5110) con lembi di Quercus ilex (9340). Nelle piccole anse dove la corrente è minima, sono presenti inoltre frammenti di Phragmitetum australis e, nei pressi delle sponde più basse, piccolissimi lembi di cariceto a Carex gracilis.
Il sito per le sue caratteristiche ecologiche viene attribuito alla regione biogeografica mediterranea, anche se ricade per il 29% nella regione continentale all'interno dei 7 Km di buffer.
⭐ Perché è importante
Il sito assume un elevato interesse geobotanico poichè in esso sono presenti tutti gli aspetti vegetazionali e floristici tipici dei corsi d'acqua appenninici. Tali aspetti, inoltre, si presentano per lo più ben conservati, tanto da qualificare il Nera come il fiume più significativo, dal punto di vista ambientale, dell'Umbria. Di notevole valore naturalistico sono i lunghi tratti di foresta a galleria composta da salici, pioppi ed ontani (altrove ormai quasi completamente distrutti) e la ricca vegetazione idrofitica, favorita dallo scarso inquinamento delle acque. Tra le entità floristiche: Fontinalis antipyretica, Lemna trisulca, Myriophyllum verticillatum, Myriophyllum spicatum ed Iris pseudacorus sono state segnalate poichè rare a livello regionale; Zannichellia palustris, in quanto rare a livello nazionale. Tra la fauna è stato segnalato anche Potamon fluviatile fluviatile (specie in continua rarefazione), Leuciscus cephalus (specie autoctona), Cettia cetti (poco comune) e Neomys fodiens (specie stenotopa e molto rara).
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.