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🦌 Biscia dal collare (Natrix natrix)

Mammiferi · ordine Squamata · famiglia Colubridae · in 535 aree protette
Biscia dal collare (Natrix natrix)
Foto: Danny S. · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦌 Mammiferi
Ordine
Squamata
Famiglia
Colubridae
Genere
Natrix
Specie
Natrix natrix
Nome italiano
Biscia dal collare
🌿 535 aree protette📍 18 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La biscia dal collare, biscia d'acqua o natrice dal collare (Natrix natrix Linnaeus, 1758) è un serpente acquatico non velenoso per l'uomo della superfamiglia Colubroidea, famiglia Natricidae a distribuzione euroasiatica. A seguito di recenti studi genetici, la specie è stata suddivisa in Natrix natrix e Natrix helvetica, la biscia dal collare barrata.

Descrizione

La biscia dal collare è tipicamente verde scuro o marrone con un collare giallo caratteristico dietro alla testa a cui deve il nome. Il colore può variare dal grigio al nero. La parte inferiore è più chiara. La biscia dal collare è uno dei più grandi rettili europei e raggiunge una lunghezza totale di 150 cm, in rari casi esemplari di notevoli dimensioni possono raggiungere una lunghezza massima di 200 cm.

Biologia

Le bisce dal collare sono grandi nuotatrici, e vanno in letargo durante l'inverno.

Poiché non sono velenose, le loro uniche difese sono la produzione di un fluido dall'odore aspro dalle ghiandole anali o la finzione della morte. A volte fingono anche degli attacchi, colpendo senza veramente aprire le loro bocche. Si difendono raramente mordendo.

Alimentazione

Predano quasi esclusivamente anfibi, soprattutto rane e rospi, ma anche tritoni e pesci.

Riproduzione

L'accoppiamento avviene poco dopo il risveglio, ad aprile o maggio. Le uova dalla pelle in cuoio vengono deposte in gruppi di 8 - 40 in giugno e luglio e si schiudono dopo circa 10 settimane. Poiché le uova richiedono una temperatura di almeno 21 gradi per schiudersi, la vegetazione in putrefazione, incluso i cumuli di compost, sono postazioni preferite. I giovani sono lunghi circa 18 cm quando le uova si schiudono e sono subito indipendenti.

Distribuzione e habitat

Questo colubroideo ha un ampio areale eurasiatico. È distribuito nell'Europa continentale, dalla Germania agli Urali e dalla Scandinavia settentrionale alla Grecia. A ovest del suo areale europeo e in Italia essa viene sostituita dalla specie sorella Natrix helvetica. La si può comunque trovare su alpi e prealpi.

L'habitat della specie comprende una grande varietà di ambienti umidi quali stagni, rive dei corsi d'acqua sia piccoli sia grandi, in aree sia aperte che boschive, in zone pianeggianti, collinari e montane.

Tassonomia

La specie comprende numerose sottospecie la cui tassonomia è ancora oggetto di dibattito fra gli esperti.

Natrix natrix algirus (fide Sochurek, 1979)

Natrix natrix astreptophora (Seoane, 1885)

Natrix natrix calabra Vanni & Lanza, 1983

Natrix natrix cypriaca (Hecht, 1930)

Natrix natrix fusca Cattaneo, 1990

Natrix natrix gotlandica Nilson & Andrén, 1981

Natrix natrix natrix (Linnaeus, 1758)

Natrix natrix persa (Pallas, 1814)

Natrix natrix schweizeri L. Müller, 1932

Natrix natrix scutata (Pallas, 1771)

Natrix natrix helvetica (Lacépède, 1789) era precedentemente considerata una sottospecie, ma a seguito di analisi genetiche è stata riconosciuta nell'agosto 2017 come buona specie, Natrix helvetica, la biscia dal collare barrata. Altre quattro sottospecie furono trasferite da N. natrix a N. helvetica, diventando N. helvetica cettii, N. helvetica corsa, N. helvetica lanzai e N. helvetica sicula.

Testo tratto dalla voce «Natrix natrix» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 535 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Abruzzo
Basilicata
Emilia-Romagna
Extra-Regio
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Provincia Autonoma Trento
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Umbria
Valle-Aosta
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.