🏞️ L'ambiente
Il territorio del Sic si presenta, nel complesso, a morfologia collinare con forme di erosione calanchiva su affioramenti di argille grigio-azzurre plio-pleistoceniche della fossa Bradanica, di particolare estensione lungo il versante sinistro del fiume Basento, espressione di una delle aree più rappresentative delle formazioni calanchive dei rilievi dell'Appennino. Il bioclima si presenta mesomediterraneo pluvistagionale oceanico (RIVAZ MARTINEZ et al., 2004).
Nel sito sono presenti habitat non rilevati nel precedente formulario:
3250: Fiumi mediterranei a flusso permanente con Glaucium flavum;
3280: Fiumi mediterranei a flusso permanente con vegetazione dell'alleanza Paspalo-Agrostidion e con filari ripari di Salix e Populus alba;
5330: Arbusteti termo mediterranei e predesertici;
92D0: Gallerie e forteti ripari (Nerio-Tamaricetea e Securinegion tinctoriae).
Probabilmente, nel formulario aggiornato al 2003, tali habitat, le aree coltivate e le altre categorie di uso del suolo sono state erroneamente attribuite all'habitat 6220*.
Per questo sito si propone una riperimetrazione che prevede la riduzione di un'area, corrispondente all'area industriale e alla superficie occupata da una cava attiva, ed un ampliamento relativamente ad un'area insediata soprattutto dagli habitat 6220* e 5330.
La riduzione si rende necessaria poiché l'area industriale e la cava, inserite erroneamente come habitat nel Formulario standard del 1998, erano presenti anteriormente a quella data.
⭐ Perché è importante
Il fiume è ricco di ittiofauna, di crostacei (Potamon fluviatile) e molluschi d'acqua dolce (Unio sp). Il territorio nel complesso presenta caratteristiche ecologiche idonee alla sopravvivenza di numerose specie animali di interesse conservazionistico.
In particolare si segnala la presenza di: Cicogna nera (Ciconia nigra) la cui popolazione italiana riveste particolare interesse biogeografico, in quanto posta a metà tra popolazioni disgiunte (quella iberica e quella europea centro-orientale); due specie di Lanidae (Lanius minor, Lanius collurio) nidificanti nel sito, tutte con sfavorevole stato di conservazione a livello europeo; esse frequentano ambienti aperti, con alberi o cespugli sparsi, spesso anche ai margini di aree coltivate dove non siano state eliminate le siepi di confine.
Frequentano l'area la Lontra (Lutra lutra), la Testuggine d'acqua (Emys orbicularis) e il Cervone (Elaphe quatuorlineata), specie elencate nell'Allegato II della Direttiva 92/43/CEE.
Ben rappresentati nel Sito sono l'Habitat 1430: Praterie e fruticeti alonitrofili (Pegano-Salsoletea) e l'Habitat 6220*: Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea, che si rinvengono sulle formazioni calanchive e presentano una flora caratterizzata da rarità, endemismi, specie protette e/o tipiche di comunità vegetazionali peculiari per il territorio dell'Italia meridionale (Camphorosmo-Lygeetum sparti BRULLO, DE MARCO & SIGNORELLO 1990, Camphorosmo monspeliacae-Atriplicetum halimi BIONDI, BALELLI, TAFFETANI 1992, Hordeo secalini-Polygonetum tenoreani BRULLO, DE MARCO & SIGNORELLO 1990).
La vegetazione glareicola che colonizza nel Sito le alluvioni ciottolose del fiume Basento, Habitat 3250: Fiumi mediterranei a flusso permanente con Glaucium flavum, è riferibile all'associazione Artemisio-Helichrysetum italici BRULLO & SPAMPINATO 1991.
Tra le specie importanti di flora, quelle riportate in elenco con motivazione D sono rare nel territorio nazionale (PIGNATTI, 1982) e/o di particolare interesse biogeografico: Allium pallens, Allium sphaerocephalon, Arundo collina, Atractylis cancellata, Atractylis gummifera, Atriplex halimus, Bituminaria bituminosa, Camphorosma monspeliaca, Cardopatum corymbosum, Catananche lutea, Hordeum marinum, Hordeum secalinum, Juniperus oxycedrus subsp. oxycedrus, Lygeum spartum, Mantisalca duriaei, Moricandia arvensis, Polygala monspeliaca, Scorzonera laciniata, tipiche della vegetazione calanchiva, e Cyperus fuscus, Potamogeton natans, Salix fragilis Salix purpurea L. subsp. lambertiana, Tamarix africana, Tamarix gallica degli ambienti ripariali. Moricandia arvensis è, inoltre, una specie protetta a livello regionale con DPGR 55/2005 - Art. 3.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.