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🌱 Serapide maggiore (Serapias vomeracea)

Piante · ordine Asparagales · famiglia Orchidaceae · in 170 aree protette
Serapide maggiore (Serapias vomeracea)
Foto: Edmond-Gustave Camus · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asparagales
Famiglia
Orchidaceae
Genere
Serapias
Specie
Serapias vomeracea
Nome italiano
Serapide maggiore
🌿 170 aree protette📍 13 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La serapide maggiore (Serapias vomeracea (Burm. f.) Briq., 1910) è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidacee. L'epiteto specifico fa riferimento alla forma a vomere di aratro del labello.

Descrizione

È una pianta erbacea geofita bulbosa, con due rizotuberi sotterranei globosi e fusti eretti, di color violaceo-vinoso e di altezza variabile dai 20 ai 60 cm.

Le foglie sono lineari-lanceolate.

L'infiorescenza, lassa e allungata, è composta da pochi fiori distanziati (da 3 a 8), ognuno accompagnato da una lunga brattea violacea.

I fiori sono formati da 2 tepali esterni, lanceolati e saldati a formare un casco tepalico acuto e da 2 tepali interni che vanno a formare una specie di elmo.

Il labello, trilobato e di colore rosso scuro, è privo di sperone; la parte esterna del labello (epichilo) è ripiegata all'indietro con una forma che ricorda il vomere dell'aratro, e misura 17–35 mm di lunghezza per 9–14 mm di larghezza (tra i più grandi del genere Serapias). L'ovario è di colore verde chiaro, il ginostemio rosso scuro, i pollinii gialli.

Periodo di fioritura: da marzo a maggio.

Distribuzione e habitat

È la specie più diffusa tra le entità del genere Serapias, è distribuita in gran parte delle regioni europee e mediterranee, dalla Spagna sino alla Turchia e a Cipro. In Italia è comune in tutto il territorio, eccetto che in Sardegna e Valle d'Aosta dove è assente.

Si può trovare nei prati assolati e umidi, ai margini di sentieri, negli ambienti cespugliati, dal piano fino a 1200 m di altitudine.

Tassonomia

La specie appartiene al gruppo Serapias vomeracea (sezione Bilamellaria), che con 18 specie è il raggruppamento più numeroso del genere Serapias; le specie di questo gruppo sono caratterizzate:

da una callosità basale del labello nettamente suddivisa in due distinte lamelle

da petali con base orbiculare

Le specie di questo raggruppamento hanno tutte numero cromosomico 2n=36.

Sottospecie

Ne sono note 2 sottospecie:

Serapias vomeracea subsp. vomeracea, a distribuzione eurimediterranea occidentale, si caratterizza per un epichilo più largo (9-14 mm)

Serapias vomeracea subsp. longipetala (da alcuni autori considerata a livello di varietà), a distribuzione stenomediterranea orientale, con epichilo che non supera gli 8 mm.

Ibridi

Serapias vomeracea da frequentemente luogo ad ibridi con altre specie di Serapias:

Serapias × albertii E.G.Camus (1892) (ibrido di S.neglecta × S. vomeracea)

Serapias × broeckii A.Camus, Rivièra Sci (1926) (S. parviflora × S. vomeracea)

Serapias × garganica H.Baumann & Künkele, (1989) (S. orientalis × S. vomeracea)

Serapias × intermedia Forest. ex F.W. Schultz (1851) (S. lingua × S. vomeracea)

Serapias × kelleri A.Camus (1926) (S. cordigera × S. vomeracea)

Serapias × watersii (S. politisii × S. vomeracea subsp. longipetala)

Sono documentati anche diversi ibridi intergenerici con specie del genere Anacamptis:

× Serapicamptis fontanae (E.G.Camus) H.Kretzschmar, Eccarius & H.Dietr., 2007 (A. morio × S. vomeracea)

× Serapicamptis garbariorum (Murr) J.M.H.Shaw, 2005 (A. morio × S. vomeracea)

× Serapicamptis ligustica (E.G.Camus) J.M.H.Shaw, 2005 (A. papilionacea × S. vomeracea)

× Serapicamptis rousii (Du Puy) J.M.H.Shaw, 2005 (A. laxiflora × S. vomeracea)

× Serapicamptis tommasinii (A.Kern.) J.M.H.Shaw, 2005 (A. coriophora × S. vomeracea)

Testo tratto dalla voce «Serapias vomeracea» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 170 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Calabria
Emilia-Romagna
Extra-Regio
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Lombardia
Piemonte
Provincia Autonoma Trento
Puglia
Sicilia
Toscana
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.