🏞️ L'ambiente
L'area del SIC si estende complessivamente per una superficie di 561 ettari, ricadendo nel territorio comunale di Custonaci (di TP), includendo uno dei biotopi di rilevante interesse del versante costiero del Trapanese, peraltro già compreso all'interno della Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano. Essa è appunto dominata dal promontorio di M. Cofano (659 m), il quale sovrasta una dorsale di natura preminentemente carbonatica tendente verso il M. Palatimone (595 m), alla cui base si sviluppano imponenti brecciai. La struttura orografica del rilevo è caratterizzata da una morfologia talora alquanto aspra ed accidentata, con irte falesie che talora si ergono a picco anche per oltre 200-300 metri, spesso orlate di notevoli guglie aguzze. Le registrazioni relative alle vicine stazioni litoranee di Trapani e Capo S. Vito evidenziano come l'influenza marittima abbia notevoli ripercussioni sulla climatologia locale, con precipitazioni medie annue comprese fra 502,4 mm (Capo S. Vito) e 602,7 (S. Andrea di Bonagia). Sulla base della classificazione bioclimatica definita secondo gli indici di RIVAS-MARTÍNEZ (1994, 1996) il territorio è compreso fra il termomediterraneo inferiore secco superiore ed il mesomediterraneo inferiore subumido superiore. Il paesaggio vegetale risente notevolmente delle intense utilizzazioni del passato, ed in particolare degli incendi che si verificano quasi annualmente. La vegetazione forestale potenziale della stessa area (GIANGUZZI & LA MANTIA, 2000) à prevalentemente da riferire alle seguenti serie:- della Palma nana (Pistacio-Chamaeropo humilis sigmetum), lungo i versanti subcostieri;- del Leccio e dell'Alaterno (Rhamno-Querco ilicis sigmetum pistacietoso terebinthi), sui versanti detritici;- dell'Olivastro (Oleo-Euphorbio dendroidis sigmetum), sulle cenge e le creste rocciose più aride (versante sud);- del Leccio e del Lentisco (Pistacio-Querco ilicis sigmetum), lungo le cenge e le creste rocciose più fresche;- della Roverella (Oleo-Querco virgilianae sigmetum), sui suoli più profondi ed evoluti dell'interno.
⭐ Perché è importante
Si tratta di un'area di notevole interesse floro-faunistico e fitocenotico, spesso indicata da vari autori fra gli esempi più significativi per esaltare la biodiversità della fascia costiera della Sicilia occidentale, oltre che dell'intera Regione mediterranea. Dal punto di vista faunistico il promontorio di monte Cofano è considerato un biotopo rilevante; oltre a rappresentare un punto di riferimento costiero nella rotta di migrazione di numerose specie, sia in primavera che in autunno, ospita rare specie di falconiformi. Il paesaggio si presenta alquanto denudato, ampiamente caratterizzato da aspetti di vegetazione a Chamaerops humilis o ad Ampelodesmus mauritanicus; ben rappresentate sono le formazioni casmofitiche, localizzate lungo le rupi costiere e dell'interno, nel cui ambito è rappresentato un elevato numero di specie endemiche e\o di rilevante interesse fitogeografico, diverse delle quali esclusive. Nell'elenco riportato nella sezione 3.3, vengono citati anche alcuni interessanti elementi floristici, la cui presenza nel territorio è ritenuta di particolare interesse fitogeografico (D).
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.