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🌱 Cavolo villoso (Brassica villosa)

Piante · ordine Brassicales · famiglia Brassicaceae · in 16 aree protette
🌱
Nessuna foto in pubblico dominio disponibile

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Brassicales
Famiglia
Brassicaceae
Genere
Brassica
Specie
Brassica villosa
Nome italiano
Cavolo villoso
🌿 16 aree protette📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il cavolo villoso (Brassica villosa Biv., 1816) è una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicacee, endemica della Sicilia.

Descrizione

È una pianta erbacea camefita suffruticosa con fusti alti 50-100 cm.

Le foglie hanno lamina spatolato-lirata, irregolarmente lobata.

L'infiorescenza è un racemo che raggruppa piccoli fiori gialli, peduncolati.

Il frutto è una siliqua, lunga sino a 80 mm.

Distribuzione e habitat

B. villosa è endemica della Sicilia nord-occidentale e centrale.

Cresce in ambienti rupicoli caldi e aridi, dal livello del mare sino a 1000 m di altitudine.

Tassonomia

Sono note le seguenti sottospecie:

Brassica villosa subsp. villosa - sottospecie nominale

Brassica villosa subsp. bivoniana (Mazzola & Raimondo) Raimondo & Mazzola - cavolo di Bivona

Brassica villosa subsp. brevisiliqua (Raimondo & Mazzola) Raimondo & Geraci - cavolo brevisiliqua

Brassica villosa subsp. drepanensis (Caruel) Raimondo & Mazzola - cavolo di roccia

Brassica villosa subsp. tineoi (Lojac.) Raimondo & Mazzola - cavolo di Tineo

Areale delle sottospecie

Conservazione

La Lista rossa IUCN classifica Brassica villosa come specie prossima alla minaccia di estinzione (Near Threatened).

Testo tratto dalla voce «Brassica villosa» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 16 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Sicilia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.