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🦋 Lerrone - Valloni

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Liguria · 21 ettari · Rete Natura 2000, codice IT1324896
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 21 ettari
  • 📍 Liguria, vicino a Garlenda (SV)
  • 🔬 36 specie censite

🏞️ L'ambiente

Il subsito 1 è costituito da un tratto del T. Lerrone e da alcuni suoi affluenti. Il subsito è interamente situato nel Comune di Garlenda. Il regime idrologico è di tipo torrentizio, ma sono anche presenti due sbarramenti artificiali che creano zone ad acque profonde e stagnanti. Il subsito 2, è una cava abbandonata di argille plioceniche, localizzata in prossimità del T. Lerrone in Comune di Villanova d'Albenga. E' caratterizzato dalla presenza di stagni permanenti e temporanei ormai rinaturalizzati. Esistono inoltre tratti di gariga e di macchia e piccole zone calanchive ricche di fossili. Dal punto di vista floristico-vegetazionale il sito è caratterizzato da una buona differenziazione di ambienti in relazione all'estensione esigua dell'area. Tale aspetto attribuisce al sito una buona potenzialità per la formazione di habitat stabili che potrebbero costituire un rifugio per specie animali e vegetali vulnerabili, soprattutto appartenenti ad habitat poco diffusi nella piana d'Albenga. La diversificazione di ambienti vegetazionali è dovuta principalmente alla presenza di fasi pioniere di colonizzazione, che dimostra una graduale rinaturalizzazione del sito. Mentre per la fauna questo processo risulta essere più veloce, per la vegetazione si tratta di un processo più lento e graduale. I residui di macchia mediterranea presenti lungo i confini del sito manifestano una graduale ricolonizzazione da parte di un arbusteto termofilo mediterraneo caratterizzato da specie predominanti come Spartium junceum, Cistus salvifolius, Cistus albidus, Chritmum maritimum, Thymus vulgaris, Pistacia lentiscus, Asparagus acutifolius, Juniperus communis. Nonostante la presenza di queste specie non si ha una macchia mediterranea ben caratterizzata, ma probabilmente lasciando il sito indisturbato si potrà assistere ad un'evoluzione in tal senso. Oltre a questi arbusti di macchia mediterranea sono presenti Crataegus monogyna, Prunus spinosa, Rosa sp. e Cornus sanguinea; si tratta di specie molto competitive e rustiche che colonizzano terreni incolti e che potrebbero preparare il terreno per l'instaurarsi di una macchia mediterranea matura. Le praterie al centro dell'ex cava, immediatamente a ridosso delle aree pseudocalanchive, si trovano ancora in una situazione di prima ricolonizzazione delle argille con specie xerofile caratteristiche di incolti. I prati a sfalcio presenti nella zona centrale e NW del sito sono caratterizzati da fasi evolutive che tendono all'arbusteto. In queste aree sono presenti alcune orchidee protette come Orchis coriophora (O. cimicina), Orchis morio (O. mora) e Serapias vomeracea (Serapide maggiore). Di interesse sono i lembi di vegetazioni palustri e ripariali caratterizzati da fasi pioniere con formazioni a Typha, canneti e comunità dominate da idrofite (Potamogeton sp.). La protezione di questo tipo di vegetazione risulta di particolare importanza soprattutto per garantire un habitat ideale allo sviluppo delle popolazioni stanziali di Emys orbicularis e per garantire un buon riparo per le specie ornitiche che gravitano nell'area.

⭐ Perché è importante

Il sito ospita alcuni Uccelli elencati nell'allegato I della Direttiva 79/409 CEE, e una delle ultime popolazioni della testuggine palustre Emys orbicularis della Liguria. Sono inoltre presenti altri rettili di interesse regionale come Lacerta lepida (specie proposta dall'Italia per l'inclusione nell'allegato II della Direttiva Habitat, in quanto rarissima sul territorio nazionale: le scarse popolazioni liguri sono le uniche popolazioni italiane) e Malpolon monspessulanus. Il sito si presta ad un ripristino delle zone umide e ad una gestione didattica e turistica.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🐦 Uccelli (23)
Ordine Anseriformes · 2
Ordine Charadriiformes · 1
Ordine Columbiformes · 1
Ordine Coraciiformes · 1
  • Alcedo atthis (Martin pescatore comune) · Alcedinidae protetta
    stanziale
Ordine Gruiformes · 3
Ordine Pangalliformes · 1
Ordine Passeriformes (passeriformi) · 6
Ordine Pelecaniformes · 5
Ordine Piciformes · 2
Ordine Suliformes · 1
🦎 Rettili (6)
Ordine Squamata · 5
Altre specie · 1
🐸 Anfibi (2)
Ordine Anura · 2
🦋 Invertebrati (2)
Ordine Odonata · 2
🌱 Piante (3)
Ordine Asparagales · 3

🏘️ Comuni vicini

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.