📖 Descrizione
La gallinella d'acqua (Gallinula chloropus (Linnaeus, 1758)) è un uccello della famiglia dei Rallidi.
Descrizione
La gallinella d'acqua si riconosce per il piumaggio nero nelle parti anteriori e marrone scuro sulla parte posteriore del corpo e sulle ali; il becco giallo è dotato alla base di una cera rossa. Le ali chiuse presentano una striscia di penne bianche, come pure è bianco il posteriore sotto la breve coda. La lunghezza supera i 30 cm. Le zampe sono di colore giallo verdastro, dotate di dita molto lunghe.
Biologia
La gallinella è un'abile nuotatrice; il movimento nell'acqua è caratteristico perché procede a scatti; il volo è piuttosto pesante. Se spaventata emette un caratteristico richiamo; questo comportamento permette il censimento degli animali anche quando sono nascosti alla vista.
È una specie onnivora: si nutre di insetti acquatici, piccoli pesci, crostacei, molluschi, germogli di piante acquatiche e altra materia vegetale.
Costruisce il nido nel folto della vegetazione acquatica, preferibilmente presso la riva, ma anche su isolotti precari. Le femmine vi depongono da cinque a dieci uova marroncine maculate con chiazze più scure che sono covate da entrambi i sessi per oltre venti giorni. I piccoli sono nidifugi e seguono i genitori, dai quali sono accuditi per alcune settimane. I piccoli possono essere predati dall'airone cenerino.
Distribuzione e habitat
La gallinella d'acqua, con diverse sottospecie, è diffusa in Europa, Africa e Asia. Nidificante e stanziale in Europa centrale, in Europa meridionale e in Europa occidentale. Nidificante estiva in Europa orientale. Non è considerata una specie in pericolo.
Frequenta luoghi umidi: stagni, laghi, rogge e fossati e in generale terreni umidi e acque che scorrono lentamente con molte piante acquatiche.
Tassonomia
Ne vengono riconosciute cinque sottospecie:
G. c. chloropus (Linnaeus, 1758) (dall'Europa e Nordafrica al Giappone e Sud-est asiatico);
G. c. meridionalis (C. L. Brehm, 1831) (Africa subsahariana e Sant'Elena);
G. c. pyrrhorrhoa A. Newton, 1861 (Madagascar, Riunione, Mauritius e Comore);
G. c. orientalis Horsfield, 1821 (Seychelles, Andamane, penisola malese, Indonesia e Filippine);
G. c. guami E. Hartert, 1917 (Marianne settentrionali e Guam).
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.