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🦋 Bonifica della Gherardesca

Zona di protezione speciale per gli uccelli (ZPS) · Toscana · 57 ettari · Rete Natura 2000, codice IT5120105
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona di protezione speciale per gli uccelli (ZPS)
  • 📐 Superficie: 57 ettari
  • 📍 Toscana, vicino a Bientina (PI)
  • 🔬 90 specie censite

🏞️ L'ambiente

L''area denominata 'Bonifica Della Gherardesca', è un'area umida di oltre 56 ettari la cui superficie prevalente è attualmente allagata in modo perenne. Essa ricade all'interno del più vasto comprensorio del 'padule' di Bientina. L'alveo dell'ex lago di Bientina oggi è caratterizzato da un'area di pianura bonificata, percorsa da canali di origine antropica (Bordoni & Rocchi, 2002). Nella porzione sud dell'area è presente un bosco dalle caratteristiche mesofile di notevole interesse. Il sottosuolo dell'area palustre in esame presenta una realtà complessa costituita da molteplici strati di materiali alluvionali fini con livelli di torbe e presenza di materia inorganica in superficie. Sono inoltre presenti depositi di conoide che orlano l'antico bordo lago in prossimità dello sfocio dei torrenti che discendono dal Monte Pisano. L'apporto idrico di superficie del bacino ex lacustre presenta un andamento discontinuo, in quanto alimentato dagli apporti di corsi d'acqua a carattere torrentizio. La profondità è variabile da pochi centimetri a due metri e dipende dalle variazioni stagionali. Per quanto riguarda le acque dei canali della bonifica esse risultano idraulicamente separate dal lago per la presenza di una arginatura perimetrale che delimita l'area della Gherardesca. L'area è tra le più interessanti del Bientina in particolare in inverno, quando vi svernano numerose specie di uccelli acquatici e all'inizio della primavera, per la presenza di contingenti migratori. Dal punto di vista fisionomico, la vegetazione dell'area è caratterizzata da un mosaico di formazioni, di cui le principali sono: 1) bosco di querce caducifoglie, 2) prati umidi e palustri, 3) canneti a Phragmites australis. La tipologia 1), dominante rispetto alle altre, è rappresentata da un bosco sub-acidofilo di Quercus cerris, in cui il cerro risulta specie arborea quasi esclusiva. Tale formazione è riconducibile all'evoluzione naturale di boschi cedui, da tempo non più sottoposti ad interventi di utilizzazione. La struttura del bosco si presenta per lo più pluristratificata: lo strato superiore è dominato dal cerro, mentre nello strato arboreo medio, al cerro si uniscono l'Orniello (Fraxinus ornus), il ciavardello (Sorbus torminalis), l'acero campestre (Acer campeste), il leccio (Quercus ilex) e l'agrifoglio (Ilex aquifolium). Il sottobosco è caratterizzato da una ricca componente arbustiva costituita da specie di temperamento prevalentemente acidofilo, alcune delle quali comuni nell'Europa medio atlantica, come il Ginestrone (Ulex europaeus) e la ginestra dei carbonari (Cytisus scoparius), altre caratteristiche dell'area mediterranea, come il corbezzolo (Arbutus unedo), l'erica arborea (Erica arborea) e l'erica da scope (Erica scoparia); frequenti anche il pungitopo (Ruscus aculeatus) e la felce aquilina (Pteridium aquilinum). Lo strato erbaceo presenta valori di copertura medio-bassi, tra le specie più caratteristiche Teucrium scorodonia, Rubus ulmifolius e Onicera caprifolium. Molto caratteristica è anche la presenza, molto abbondante, del Sigillo di Salomone (Polygonatum multiflorum). In corrispondenza di aree di ristagno di acqua e in generale ad umidità maggiore, in prossimità dei canali e del torrente Donna Morta, la composizione arborea è arricchita dalla presenza di della farnia (Quercus robur). La formazione appena descritta si avvicina dal punto di vista fitosociologico all'associazione dell'Erica arboreae ' Quercetum cerridis, Arrigoni (1990) nel suo complesso e, nelle aree più mesofile, al Quercetalia roboris, Tuxen 1931, in forma ricca di cerro. Comunità lacustri dominate da Phragmites australis sono distribuite lungo il margine del lago. La cenosi si presenta povera floristicamente e poco estesa, soggetta a riduzione e a colonizzazione, in alcune aree, di Salix cinerea e Populus sp. Pl. Caratteristiche formazioni prative confinanti in aree marginali tra le acque del lago, i coltivi e il bosco, sono caratterizzate da un certo grado di sfalcio, almeno nelle porzioni più prossime all'abitato. Queste comunità sono colonizzate da un consorzio di specie di ambienti umidi a prevalenza di Holcus lanatus, Anthoxanthum odoratum, Trifolium repens, Bromus hordeaceus, Plantago lanceolata e Lychnis flos-cuculi. Nelle aree vicinali rispetto alle acque del lago, si instaurano delle comunità caratterizzanti le marcite e costituite da un ricco consorzio di Cyperaceae (Carex sp. Pl.) ed elofite più o meno caratteristiche (Iris pseudacorus, Tipha latifolia, Lythrum salicaria, Alisma plantago-aquatica, Eleocharis palustris e Galium palustre).

⭐ Perché è importante

Importante area di svernamento di uccelli acquatici soprattutto dall’anno 2008 quando nell’area sono cessate le periodiche operazioni di prosciugamento e si è venuto a creare uno specchio d’acqua permanente, e all’inizio della primavera, per la consistente presenza di contingenti migratori. Si tratta di un’area umida di importanza nazionale per lo svernamento della Pavoncella (Vanellus vanellus) e del Beccaccino (Gallinago gallinago). Nel sito ha nidificato, tra le altre, lo Svasso maggiore e sono stati censiti, durante i recenti censimenti degli uccelli acquatici svernanti specie poco comuni, come Fistione turco (Netta rufina), Moretta tabaccata (Aythya nyroca), Codone (Anas acuta), Moriglione (Aythya ferina), Canapiglia (Anas strepera), Moretta (Aythya fuligula), Oca selvatica (Anser anser). Si sottolinea la presenza di Poiana calzata (Buteo lagopus) in svernamento nell’area del Bientina. Durante gli ultimi anni circa 7000 uccelli acquatici hanno svernato nell’area della Gherardesca. Per quanto riguarda la sezione 3.3., le specie elencate sotto «D» appartengono a categorie SPEC o rientrano negli allegati della Legge Regionale 56/00.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🐦 Uccelli (66)
Ordine Accipitriformes · 2
Ordine Anseriformes · 13
Ordine Bucerotiformes · 1
Ordine Caprimulgiformes · 1
Ordine Charadriiformes · 13
Ordine Ciconiiformes · 1
Ordine Columbiformes · 2
Ordine Coraciiformes · 2
Ordine Falconiformes · 3
Ordine Gruiformes · 3
Ordine Passeriformes (passeriformi) · 14
Ordine Pelecaniformes · 7
Ordine Piciformes · 1
Ordine Podicipediformes · 1
Ordine Strigiformes · 1
Altre specie · 1
🦌 Mammiferi (2)
Ordine Rodentia · 2
🦎 Rettili (6)
Ordine Squamata · 6
🐸 Anfibi (6)
Ordine Anura · 4
Ordine Urodela · 2
🐟 Pesci (1)
Ordine Anguilliformes · 1
🦋 Invertebrati (5)
Ordine Coleoptera · 2
  • Cerambyx cerdo (Cerambice della quercia) · Cerambycidae
    Direttiva Habitat (all. IV)
  • Lucanus cervus (Cervo volante) · Lucanidae
    convenzioni internazionali
Ordine Lepidoptera (Lepidotteri) · 2
Ordine Unionida (Unionoida) · 1
🌱 Piante (4)
Ordine Asparagales · 1
Ordine Laurales · 1
Ordine Poales · 1
Ordine Solanales · 1

🏘️ Comuni vicini

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.