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🐦 Tortora selvatica (Streptopelia turtur)

Uccelli · ordine Columbiformes · famiglia Columbidae · in 365 aree protette
Tortora selvatica (Streptopelia turtur)
Foto: Cornelius Nozeman / Christiaan Andreas Sepp / Jan Christiaan Sepp / Martinus Hou… · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐦 Uccelli
Ordine
Columbiformes
Famiglia
Columbidae
Genere
Streptopelia
Specie
Streptopelia turtur
Nome italiano
Tortora selvatica
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 365 aree protette📍 14 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La tortora selvatica (Streptopelia turtur, Linnaeus, 1758) è un uccello che fa parte della famiglia dei Columbidi.

Descrizione

La taglia media è di 28 cm di lunghezza e 140 grammi di peso. Le striature bianche e nere sul collo la rendono abbastanza facilmente distinguibile rispetto a specie simili. Ha petto rosato e ventre bianchiccio; le ali ed il groppone sono di colore rossiccio, con squame marroni. Guardandola dal basso, in volo, si possono distinguere le punte della coda di colore bianco.

Voce

Il suo canto è una lamentosa serie di "truu truu truuu", assolutamente differente rispetto a quello del Columba livia (piccione), che è più un "gru gru".

Alimentazione

La tortora selvatica è un uccello granivoro (frumento duro, sorgo, miglio, ravizzone, ravanello, finocchio, grano saraceno, cardo bianco), ma si ciba anche di piccoli molluschi.

Riproduzione

Si riproduce da marzo a settembre, riuscendo a completare due cove annuali. Depone solo due uova, che si schiudono dopo due settimane di cova; le uova vengono covate sia dalla femmina sia dal maschio.

Relazioni con l'uomo

Tra i columbidi è quello che meno fraternizza con l'uomo: vive spesso ai margini della città.

Spostamenti

In autunno, le tortore, tranne gli esemplari già presenti in Africa, migrano verso questo continente.

Distribuzione e habitat

In Italia si può osservare quasi dovunque; infatti nidifica dappertutto, tranne che sulle Alpi e qualche zona pugliese. In inverno, dall'Eurasia migra in Africa.

Il suo habitat preferenziale è quello dei campi, nelle zone rurali, dove siano presenti grandi alberi su cui nidificare. Nel tempo, ha modificato le sue abitudini e non è raro vederla anche nelle periferie cittadine, purché vi siano sufficienti aree verdi. È stata vista nidificare anche su piccole piante di terrazze e balconi, purché non venga disturbata. L'offerta discreta e sistematica di granaglie la rende, col tempo, abbastanza confidente con gli umani.

Tassonomia

Esistono quattro sottospecie:

Streptopelia turtur turtur (Linnaeus, 1758) - sottospecie nominale presente in Europa

Streptopelia turtur arenicola (Hartert, 1894) - diffusa dal nord Africa all'Estremo oriente

Streptopelia turtur rufescens (C.L. Brehm, 1845) - diffusa in Egitto e Sudan

Streptopelia turtur hoggara (Geyr von Schweppenburg, 1916) - presente nel Sahara meridionale

Musica

Antonio Vivaldi, ne Le quattro stagioni, alla battuta 58 dello spartito del suo concerto Estate ha inserito la dicitura "LA TORTORELLA", mentre nel sonetto che accompagna il concerto c'è il verso che dice Canta la tortorella, da cui si deduce che dalla battuta 58 del suo concerto Estate riproduce in musica il canto della tortora.

Testo tratto dalla voce «Streptopelia turtur» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 365 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Extra-Regio
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Lombardia
Marche
Piemonte
Provincia Autonoma Bolzano
Provincia Autonoma Trento
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.