Vai al contenuto
Indietro

🦋 Parco Naturale Monte Corno

Zona speciale di conservazione e di protezione per gli uccelli (ZSC/ZPS) · Provincia Autonoma Bolzano · 6.848 ettari · Rete Natura 2000, codice IT3110036
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione e di protezione per gli uccelli (ZSC/ZPS)
  • 📐 Superficie: 6.848 ettari
  • 📍 Provincia Autonoma Bolzano, vicino a Capriana (TN)
  • 🔬 147 specie censite

🏞️ L'ambiente

Il Parco Naturale del Monte Corno si colloca sulla sinistra orografica dell'Adige, al confine sud della provincia di Bolzano, a contatto con la provincia di Trento. Si tratta di un territorio approssimativamente iscritto nel triangolo formato da Ora (BZ),Salorno (BZ) e Cavalese (TN). Il Parco Naturale Monte Corno si estende, unico tra i Parchi naturali dell'Alto Adige, sino alla zona vegetativa submediterranea (220 m di quota). La sua altitudine media lo differenzia in maniera significativa dalle altre aree protette di ampia estensione presenti in Alto Adige. Il punto più alto è rappresentato dal Monte Corno a soli 1781 m di quota. Questo parco, proprio per queste sue caratteristiche, ospita una flora e una fauna particolarmente ricca. Tutta la zona del parco si trova al di sotto del limite del bosco e quindi quasi il 90% della superficie è coperta da foreste e boschi. La zona protetta si estende lungo le dorsali porfiriche e calcaree sulla sinistra orografica della Valle dell'Adige mentre il suo limite orientale e meridionale è dato dal confine provinciale. A nord la linea di confine è formata dalla strada della Val di Fiemme tra Montagna e il passo di San Lugano. Per ovvie ragioni, le zone urbanizzate e le limitrofe coltivazioni intensive sono state escluse dall'area del parco. Il sito é attraversato da una linea tettonica che é stata formata per spostamenti di rocce durante il corrugamento delle Alpi e che divide la zona in due parti geologicamente del tutto diverse: una zona basica con rocce calcaree e dolomitiche e una con porfidi quarziferi, rocce acide e geologicamente piú vecchie. Durante l'ultima glaciazione il porfido quarzifero molto resistente alla degradazione venne smussato, arrotondato e coperto da materiale morenico impermeabile e perció oggi in questa zona sono presenti numerose zone umide e torbiere. Le rocce calcaree presentano invece fenomeni carsici e sono caratterizzate sopratutto da fitocenosi xerofile come praterie aride e steppiche. I biotopi presenti nel sito vanno da boscaglie submediterranee fino a boschi subalpini. Su terreni aridi sono presenti foreste di caducifoglie (Orneto-Ostryetum) intrecciate con boschi di Pinus sylvestris, su terreni piú fitti foreste miste dominate da faggi. Caratteristiche sono inoltre le vaste foreste di abete rosso e bianco. Altro elemento paesaggistico tipico sono i prati a larici. Le diverse condizioni stazionali, risultanti dal range altitudinale e dalla varietà geologica e pedologica, determinano la formazione di molti habitat naturali diversi. Vi è infatti un'ampia gamma di formazioni vegetali, da quelle termofile submediterranee a quelle subalpine. Sino ad un'altitudine di circa 1000 m, nelle zone calcaree aride, cresce una boscaglia termofile di latifoglie decidue, composta prevalentemente da roverella, orniello, e carpino nero. All'interno di questa, nelle zone più piane e battute dal sole, vi sono associazioni tipiche dei prati aridi. Nei terreni più profondi e ricchi di sostanze nutritive, in zone ventilate ma con buona umidità atmosferica, si sono insediati estesi boschi di faggio e di abete bianco che si trasformano, nelle zone a più elevata altitudine, in boschi di abete bianco e abete rosso. Nelle forre i faggi si accompagnano con l'acero di monte, il tiglio selvatico, il tasso e addirittura l'agrifoglio. In questa zona, questa pianta raggiunge il suo limite settentrionale in Italia. L'aspetto paesaggistico più notevole è però rappresentato dai prati a larice che si estendono da Trodena ed Anterivo sino a Cauria.

⭐ Perché è importante

In questo ambiente vi sono numerose specie vegetali soggette a uno status di protezione internazionale e nazionale: l'andromeda, la carice a pochi fiori, la drosera intermedia, la carice pulce, la rincospora chiara, la cefalantera maggiore, la cefalantera rossa, l'elleborina violacea, la platantera comune, il pennacchio, il giglio di San Giovanni, il giglio martagone, il botton d'oro, la parnassia, l'arnica, il terebinto ed il pungitopo. Per quanto riguarda la rappresentante fauna submediterranea in questa zona si trovano la cicadetta montana, la mantide religiosa, numerose specie di cavallette, libellule, vespe, grilli, farfalle, cimici e maggiolini (ad esempio il cervo volante, il cerambice della quercia). Sono presenti praticamente tutti i rettili presenti in Alto Adige. Il Parco Naturale Monte Corno è un vero e proprio paradiso per gli uccelli. In questa zona vivono numerosi volatili inclusi nella Lista rossa delle specie minacciate dell'Alto Adige. Il parco viene frequentato da diverse specie di uccelli come sito abituale e come zona di riproduzione. Il parco naturale è di grande importanza anche come zona di sosta per gli uccelli migratori. Il molosso del Cestoni trova nel Parco Naturale Monte Corno i suoi limiti di diffusione nell'area mediterranea. Questa specie di pipistrello è inclusa nella Lista rossa dell'Alto Adige e anche nell'allegato IV della Direttiva «Habitat».

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🐦 Uccelli (48)
Ordine Accipitriformes · 4
Ordine Apodiformes · 1
Ordine Bucerotiformes · 1
Ordine Caprimulgiformes · 1
Ordine Charadriiformes · 2
Ordine Columbiformes · 2
Ordine Falconiformes · 2
Ordine Gruiformes · 1
  • Crex crex (Re di quaglie) · Rallidae protetta
    si riproduce qui
Ordine Pangalliformes · 4
Ordine Passeriformes (passeriformi) · 21
Ordine Piciformes · 4
Ordine Strigiformes · 5
  • Aegolius funereus (Civetta capogrosso) · Strigidae protetta
    si riproduce qui
  • Asio otus (Gufo comune) · Strigidae
    Lista rossa nazionale · convenzioni internazionali
  • Bubo bubo (Gufo reale) · Strigidae protetta
    stanziale
  • Glaucidium passerinum (Civetta nana) · Strigidae protetta
    stanziale
  • Strix aluco (Allocco comune) · Strigidae
    convenzioni internazionali
🦌 Mammiferi (10)
Ordine Artiodactyla · 1
Ordine Chiroptera · 9
🦎 Rettili (6)
Ordine Squamata · 6
🐸 Anfibi (3)
Ordine Anura · 3
🦋 Invertebrati (3)
Ordine Lepidoptera (Lepidotteri) · 1
Ordine Stylommatophora · 2
🌱 Piante (77)
Ordine Alismatales · 1
Ordine Amaryllidales · 1
Ordine Aquifoliales · 1
Ordine Asparagales · 16
Ordine Asterales · 7
Ordine Brassicales · 2
Ordine Caryophyllales · 6
Ordine Dipsacales · 1
Ordine Ericales · 2
Ordine Fabales · 1
Ordine Fagales · 1
Ordine Gentianales · 3
Ordine Lamiales · 4
Ordine Liliales · 1
Ordine Lycopodiales · 4
Ordine Malpighiales · 4
Ordine Poales · 8
Ordine Polypodiales · 1
Ordine Ranunculales · 3
Ordine Rosales · 3
Ordine Santalales · 1
Ordine Saxifragales · 1
Ordine Solanales · 1
Altre specie · 4

🏘️ Comuni vicini

🌿 Altre aree protette vicine

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.