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🐦 Beccaccia (Scolopax rusticola)

Uccelli · ordine Charadriiformes · famiglia Scolopacidae · in 285 aree protette
Beccaccia (Scolopax rusticola)
Foto: Cornelius Nozeman / Christiaan Andreas Sepp / Jan Christiaan Sepp / Martinus Hou… · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐦 Uccelli
Ordine
Charadriiformes
Famiglia
Scolopacidae
Genere
Scolopax
Specie
Scolopax rusticola
Nome italiano
Beccaccia
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 285 aree protette📍 13 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La beccaccia (Scolopax rusticola Linnaeus, 1758) è un uccello dell'ordine dei caradriformi, famiglia degli scolopacidi.

Sistematica

Scolopax rusticola non ha sottospecie, è monotipica.

Aspetti morfologici

È caratterizzata da un becco a punta di 6–8 cm e un peso di 230-380 g; ha una colorazione mimetica che ben si adatta all'ambiente che frequenta, quindi colore marrone variamente barrato di nero e bianco giallastro.

La beccaccia non è caratterizzata da un dimorfismo sessuale certo, ma in genere il maschio è meno massiccio e ha i colori lievemente più accesi della femmina.

Distribuzione e habitat

L'areale della beccaccia comprende quasi interamente l'ecozona paleartica. Dall'Europa fino alle isole atlantiche (Azzorre, Canarie) e le isole britanniche, l'Asia fino alla Cina, Mongolia, e Tibet. In Italia si trova nel periodo dello svernamento, tra ottobre e marzo, nei boschi, meglio se misti a caducifoglie, con prevalenza di betulle, carpini, frassini, querce, robinie, castagni, ontani, larici e faggi, ma anche abeti e pini, in primavera nidifica in un'ampia fascia di territorio che comprende il nord Europa e l'Asia centrale. Solo eccezionalmente nidifica sulle Alpi e ancor più raramente sugli Appennini.

Cibo e alimentazione

Uccello insettivoro, si nutre essenzialmente di vermi e larve. Il cibo viene cercato con la sensibilità del becco direttamente nel sottosuolo del bosco o dentro i tronchi degli alberi.

Riproduzione

Il nido della beccaccia è abbastanza semplice, costruito per terra in depressioni del terreno e imbottito di tutto ciò che si trova intorno: foglie secche, rametti, fili d'erba. In questo la femmina deposita in media quattro uova, che schiudono dopo tre settimane di incubazione.

Relazioni con l'uomo

Una delle ricette più comuni è il crostino preparato con il ragù di questo uccello.

Nelle piume dell'ala della beccaccia esiste una particolare penna detta "penna del pittore", che appunto serve ai pittori per le rifiniture di precisione sulle tele. Di pochi millimetri di lunghezza, non ha particolari funzioni aerodinamiche di sostentamento, ma completa l'assortimento delle penne dell'ala con cui la beccaccia riesce a effettuare brusche virate tra i rami e gli alberi del bosco dove principalmente vive.

La beccaccia è stata soggetto di vari francobolli.

Caccia

A partire dall'Ottocento è stata selezionata una razza di cane, il Cocker Spaniel inglese, oggi apprezzata come cane da compagnia, ma un tempo specializzata nella caccia alla beccaccia (woodcock in inglese), che ha dato appunto il nome alla razza.

In Italia la beccaccia è specie cacciabile ed è considerata la "regina dei boschi" per la sua maestosità e per la difficoltà nella cattura. In passato, ne era autorizzata la caccia anche all'alba e al tramonto, la cosiddetta posta, durante gli spostamenti per i luoghi di pastura. Oggi tale pratica, detta posta infame, è proibita poiché in quelle occasioni la beccaccia risulta essere particolarmente vulnerabile per il volo troppo regolare e quasi a farfalla, a differenza di quando invece viene cercata e insidiata con il cane da ferma. È qui che essa usa tutta la sua abilità, mettendo in atto varie tecniche per sfuggire all'olfatto del cane e, quando costretta a involarsi, riesce a rendersi quasi imprendibile al cacciatore, utilizzando le sue grandi doti di volo veloce e zigzagante.

Testo tratto dalla voce «Scolopax rusticola» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 285 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Extra-Regio
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Lombardia
Piemonte
Provincia Autonoma Bolzano
Provincia Autonoma Trento
Sardegna
Sicilia
Toscana
Valle-Aosta
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.