📖 Descrizione
L'orchide bruciacchiata (Neotinea ustulata (L.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase, 1997) è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidacee.
Descrizione
È una pianta erbacea con fusto eretto, cilindrico, alto 15–35 cm.
Le foglie basali, ovato-lanceolate, sono riunite in una rosetta di 3-5 foglie, mentre le cauline, sono più piccole e squamiformi.
I fiori sono riuniti in infiorescenze che raggruppano da 15 a 60 fiori, nerastri all'apice (da cui l'epiteto specifico ustulata = bruciacchiata), digradanti verso il porpora ed il bianco verso la base. I sepali e i petali formano un casco attorno al labello, trilobato, di colore dal bianco al rosa, macchiettato di rosso-porpora. Lo sperone è corto e leggermente ricurvo verso il basso.
Fiorisce da maggio a metà agosto.
Neotinea ustulata var. aestivalis (Kumpel) Tali, Fay, Bateman, 2006 a fioritura più tardiva (luglio-agosto), si distingue per l'altezza maggiore (sino a 80 cm) e per l'infiorescenza più densa (sino a 140 fiori).
In passato ritenuta una sottospecie, tale entità è oggi ritenuta una mera varietà, sulla base di studi che hanno dimostrato che le differenze genetiche tra le due popolazioni, con fioritura precoce e tardiva, sono minime, non sufficienti per giustificare il rango di sottospecie.
Il numero cromosomico di Neotinea ustulata è 2n=42.
Biologia
L'impollinazione è entomofila ad opera di differenti specie di coleotteri e ditteri.
Distribuzione e habitat
È una specie diffusa in gran parte dell'Europa, sino al Caucaso.In Italia è presente in tutto il territorio, escluse Sicilia e Sardegna.
Cresce in pascoli magri, prati e cespuglieti, su suoli sia calcarei che silicei, da 0 a 2100 m di altitudine.
Ibridi
Può dar luogo ad ibridi con altre specie tra i quali:
Orchis × doellii Zimmerm. (Neotinea ustulata × Orchis simia)
Orchis × dietrichiana Bogenh. (Neotinea ustulata × Neotinea tridentata)
×Anacamptorchis fallax E. G. Camus (Anacamptis pyramidalis × Neotinea ustulata)
×Orchidactyla labbei C. Bernard (Neotinea ustulata × Dactylorhiza maculata)
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.