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🐦 Gheppio comune (Falco tinnunculus)

Uccelli · ordine Falconiformes · famiglia Falconidae · in 573 aree protette
Gheppio comune (Falco tinnunculus)
Foto: Romzig · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐦 Uccelli
Ordine
Falconiformes
Famiglia
Falconidae
Genere
Falco
Specie
Falco tinnunculus
Nome italiano
Gheppio comune
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 573 aree protette📍 16 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il gheppio comune (Falco tinnunculus Linnaeus, 1758) è un rapace della famiglia Falconidae ampiamente diffuso in Europa, Africa e Asia. Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante.

Etimologia

L'epiteto specifico, tinnunculus, che tradotto letteralmente significa che risuona, che tintinna, rimanda probabilmente al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti.

Piumaggio

I gheppi mostrano più che altre specie un acceso dimorfismo sessuale. La caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone. I maschi hanno le ali di colore rossastro e sono caratterizzati da alcune macchie scure a volte dalla forma di asterisco. Il fondoschiena e la coda - il cosiddetto fascio - è di colore completamente grigio chiaro con un trattino nero finale e una bordatura bianca. La parte inferiore è di color crema chiaro con strisce o macchie marroncine. La parte inferiore del ventre è invece totalmente bianca.

La femmina adulta è bordata di scuro nella schiena. A differenza del maschio anche il fascio è marrone e mostra inoltre diverse strisce laterali e una fascia terminale ben definita. Anche la parte inferiore è più scura che nel maschio e mostra una pezzatura più forte. I piccoli assomigliano nel piumaggio alle femmine. Tuttavia le loro ali sembrano più rotonde e più corte che nei gheppi adulti. Inoltre le punte delle loro penne remiganti primarie presentano margini più chiari.

La cera e gli anelli attorno agli occhi, che sono gialli negli uccelli adulti, negli esemplari giovani vanno dall'azzurro al verde giallastro. In entrambi i sessi la coda è arrotondata poiché le penne esterne sono più corte di quelle centrali. Negli adulti le punte delle ali raggiungono la fine della coda. Le gambe sono giallo chiare e gli artigli sono neri.

Corporatura

Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180° e di osservare appollaiati su un albero una preda fino a 220 gradi senza doversi muovere.

La corporatura dei gheppi (lunghezza e apertura alare) varia a seconda della sottospecie e del sesso. Nella sottospecie presente in Europa (Falco tinnunculus tinnunculus) i maschi hanno un'apertura alare di 74 cm, le femmine di 78.

Il peso degli individui varia parecchio a seconda del sesso. Normalmente un gheppio maschio pesa sui 200 grammi, una femmina 20 grammi in più. Il peso delle femmine varia a seconda del periodo: nel periodo di deposizione delle uova arrivano a pesare anche 300 grammi. Le femmine più pesanti sono normalmente più fortunate nella cura dei piccoli nel nido.

Aspetto in volo

Il gheppio è caratterizzato da un volo particolare: a differenza di altri rapaci, sbatte le ali frequentemente, ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti delle ali e tenendo la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile e osservare il suolo in cerca di prede.

Movimenti e distribuzione

Il gheppio è sia migratore regolare che stanziale. Le rotte migratorie interessano periodi di svernamento in Africa, in Asia centrale e occidentale, in India e nel Sud est asiatico mentre in primavera, si spostano verso l'Europa centrale e la Turchia. In Italia è forse il rapace più comune (primato conteso con la poiana) e in prevalenza stanziale. È maggiormente concentrato nell'Italia centrale e risulta essere anche molto diffuso nelle isole; inoltre negli ultimi decenni ha registrato un notevole aumento nel Nord Italia a fronte di sempre maggiori coppie nidificanti nella Pianura Padana, soprattutto nelle città, dove vi è una grande disponibilità di prede.

Habitat

Come già accennato, il gheppio è ben diffuso nelle città, ma il suo areale originario comprende una vasta gamma di ambienti: boschi, praterie e terreni agricoli; predilige molto le zone rocciose e alberate con grandi spazi aperti per cacciare. Lo si trova comunemente dalla costa alla montagna, non oltre i 2000 metri d'altitudine.

Alimentazione

Si nutre di piccoli mammiferi, uccelli, insetti e lucertole. Spesso localizza le sue prede mentre è in volo oppure li scruta dal suo posatoio, una struttura sopraelevata che può essere un pilone, un albero, un lampione o il tetto di una casa.

Riproduzione

Nidifica sulle torri e nelle fenditure delle rocce, oppure si appropria del nido di altri uccelli come quelli delle cornacchie e dei piccioni. La femmina depone 5-7 uova la cui incubazione richiede circa un mese. La cova è curata dalla sola femmina, anche se occasionalmente il maschio la sostituisce temporaneamente. Il maschio, comunque, provvede alla cattura delle prede per alimentare la sua famiglia.

Tassonomia

Sono note le seguenti sottospecie:

Falco tinnunculus tinnunculus Linnaeus, 1758 - ampiamente diffusa in Europa, Nord Africa e Asia, sino alla Siberia

Falco tinnunculus perpallidus (Clark, AH, 1907) - diffusa dalla Siberia alla Corea e alla Cina

Falco tinnunculus interstinctus McClelland, 1840 - presente dall'Himalaya all'Indocina e al Giappone

Falco tinnunculus objurgatus (Baker, ECS, 1927) - diffusa in India e Sri Lanka

Falco tinnunculus canariensis (Koenig, AF, 1890) - endemica di Madeira e delle Canarie occidentali

Falco tinnunculus dacotiae Hartert, 1913 - endemica delle Canarie orientali.

Falco tinnunculus neglectus Schlegel, 1873 - endemica della parte settentrionale dell'arcipelago di Capo Verde.

Falco tinnunculus alexandri Bourne, 1955 - endemica della parte meridionale dell'arcipelago di Capo Verde.

Falco tinnunculus rupicolaeformis (Brehm, CL, 1855) - presente in Africa orientale e Arabia

Falco tinnunculus archeri Hartert & Neumann, 1932 - diffusa in Somalia, Kenya e Socotra

Falco tinnunculus rufescens Swainson, 1837 - diffusa dall'Africa occidentale all'Etiopia, all'Angola e alla Tanzania.

Testo tratto dalla voce «Falco tinnunculus» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 573 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Campania
Emilia-Romagna
Extra-Regio
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Lombardia
Marche
Piemonte
Provincia Autonoma Bolzano
Provincia Autonoma Trento
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.