🏞️ L'ambiente
Il territorio considerato interessa la sponda orografica destra del torrente Tidone e spazia dal fondovalle (circa 680 m s.l.m.) fino a superare i 1000 metri in corrispondenza del monte Pietra Corva (1080 m s.l.m.) ed in località Sassi Neri (1093 m s.l.m.), a ridosso del confine con la provincia di Piacenza. Dal punto di vista geologico si riscontra una grande varietà di formazioni prevalentemente di natura sedimentaria; dominanti risultano i flysh calcareo marnoso argilloso come il "Flish di Monte Cassio", costituito tipicamente da calcari marnosi in strati spessi e molto spessi alternati a strati silicoclastici e carbonatici più sottili. Uno degli elementi di maggior interesse è costituito dagli affioramenti rocciosi ofiolitici. La maggior parte del Sic è ricoperto da boschi di latifoglie (circa il 75%). Alle quote più elevate (850-1000 m) si riscontrano boschi di faggio puri o misti con cerro (Quercus cerris). Alle quote più basse (600 - 850 m) prevalgono i boschi dominati da carpino nero (Ostrya carpinifolia); localmente sono presenti querceti a roverella (Quercus pubescens). Sono presenti, se pur con estensioni modeste, anche nuclei di castagneti degradati per l'abbandono. Il 7% del territorio è occupato da impianti artificiali di conifere a prevalenza di Pinus nigra, realizzati alcune decine di anni fa, non coerenti con le tipologie forestali tipiche dell'area.
⭐ Perché è importante
Il sito risulta di particolare pregio naturalistico, per la presenza di pratelli aridi sommitali ricchi di orchidee e per la flora tipica degli affioramenti ofiolitici. Lungo i torrenti sono presenti e ben conservati formazioni igrofile di muschi calcarizzanti (Cratoneurion, Habitat 7220*). Anche la componente faunistica appare ricca e ben differenziata.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.