🏞️ L'ambiente
Il sito si caratterizza per la presenza in alcuni tratti di un'ampia fascia ripariale a dominanza di Ontano nero a cui corrisponde una flora di tipo igrofilo e mesoigrofilo. La maggior parte della superficie è occupata da castagneti governati a ceduo tra cui alcune rare zone a castagneto da frutto, soprattutto in prossimità dei nuclei abitati. Nella porzione più settentrionale, al limite della linea spartiacque tra il Torrente Pescia e il bacino del Fiume Serchio, si trovano pascoli arbustato-arborati e pascoli a substrato roccioso dove l'attività pastorale è ancora presente e dove si concentra la maggior parte delle emergenze floristiche. Lungo i crinali si trovano faggete governate a ceduo spesso miste con altre specie arboree di natura mesofila in buono stato di conservazione. L'habitat 6210 nel sito è da considerarsi prioritario.
⭐ Perché è importante
Il Torrente Pescia di Pescia appartiene al bacino del Fiume Arno e costituisce l'unico immissario naturale diretto del Padule di Fucecchio, area umida di importanza internazionale (SIC-ZPS IT5130007, area IBA, proposta area Ramsar, presenza di 2 aree protette provinciali). La Pescia di Pescia si forma dalla confluenza di 2 rami ciascuno dei quali solca una vallata caratterizzata dalla presenza di antiche castella e di versanti prevalentemente boscati, un tempo gestiti e governati quali risorse economiche principali per la popolazione.
Il sito si colloca quindi in una realtà territoriale notevolmente antropizzata (la Valdinievole) ma costituisce ancora un'area con elevati livelli di naturalità e scarso disturbo antropico. Il sito risulta costituito da 2 porzioni disgiunte, che interessano rispettivamente i 2 rami sorgentiferi del corso d'acqua ed è caratterizzato da un ecosistema fluviale di alto corso in eccellente stato di conservazione. Nella porzione più settentrionale la linea spartiacque si affaccia sui versanti appenninici, raccordandosi con massicci calcarei appenninici isolati di grande valore conservazionistico, in quanto non antropizzati e ricchi di specie di grande interesse fitogeografico. Elemento di notevole importanza è che a tali quote è ancora praticata attività di pascolo con ovini, bovini e cavalli e si hanno prati arbustati arborati e con affioramenti rocciosi su cui non è raro vedere volare rapaci come l'aquila o il falco pellegrino a caccia. Lungo i 2 rami del fiume vi sono tratti caratterizzati da un'ampia fascia di vegetazione ripariale e, soprattutto nelle porzioni montane, l'acqua risulta di ottima qualità, tanto da ospitare in alcuni affluenti una consistente popolazione di gambero di fiume e alcune specie ittiche particolarmente rare e vulnerabili quali il Cottus gobio.
(Antonella Grazzini - Biologa - antonellagrazzini@tiscali.it)
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.